La raffineria di droga di Alcamo

Posted: 9 novembre 2008 in Alcamo, Mafia

raffineria-droga-alcamo

Il 2 maggio 1985 venne scoperta ad Alcamo la più grande raffineria di eroina mai scovata dalle forze dell’ordine in Europa. Un impianto modernissimo, a tecnologia avanzata , capace di produrre droga per centinaia di miliardi di lire all’ anno, controllato dagli uomini di onore di Alcamo e dai corleonesi tramite Vincenzo Milazzo, capo mandamento di Alcamo del tempo.

I terminali negli Stati Uniti e il mercato d’oltreoceano facevano capire l’importanza del giro d’affari esstente e il perchè una raffineria così strategica era posizionata in un territorio così sicuro come quello alcamese. Ad Alcamo, come in tutta la provincia di Trapani, la mafia è padrona di tutto e tutti e ,come dicono i mafiosi ,nel trapanese c’hanno i cani attaccati.

Non ci speravano nemmeno gli agenti del commissariato di Alcamo arrivati in contrada Virgini sulle tracce del pregiudicato, Giuseppe Ferro, allora 43 anni, latitante già da parecchio tempo. Nella segnalazione giunta al commissariato si parlava di una villa che sarebbe la centrale operativa dei boss emergenti della zona. Nulla faceva pensare alla presenza di un sofisticatissimo laboratorio per la trasformazione dell’ oppio in eroina purissima. Nemmeno i tre capannoni che sorgono accanto alla villetta, ufficialmente utilizzati come stalle.

Sorpresi nella villa assieme a Giuseppe Ferro finiscono in manette Vincenzo Milazzo, allora di 29 anni e ancora incensurato, indicato come l’ anello di congiunzione tra la mafia di Alcamo e il potentissimo clan dei corleonesi. Con loro ci sono altri tre uomini: uno riesce a fuggire, mentre Nicolò e Antonio Melodia, padre e figlio, si consegnano alla polizia senza un accenno di reazione.

Vincenzo Milazzo allora era quasi uno sconosciuto. Ma era già capomandamento di Alcamo e uno degli uomini più influenti di tutto il trapanese, nonchè in quel periodo uomo fidato di Totò Riina. Nella villa (è attrezzata per ospitare una decina di persone) vengono rinvenute due pistole di grosso calibro, una 357 Magnum e una 38 Smith & Wesson.

Durante la perquisizione qualcuno pensa di dare un’ occhiata a quella che dovrebbe essere la stalla. Ed ecco la sorpresa: al posto dei vitelli e della biada ci sono le attrezzature per la produzione dell’ eroina. Tutta roba di prim’ ordine: alambicchi nuovissimi di fabbricazione francese, maschere antigas, prodotti chimici, una trentina di grossi fusti che contengono le soluzioni necessarie alla lavorazione degli stupefacenti. E poi ancora caldaie, termometri di precisione, contenitori ermetici in acciaio ancora imballati. Nei recipienti c’ è traccia di eroina.

Sul posto si precipita il questore di Trapani Gonzales (“per la mafia è un colpo durissimo”, dice non nascondendo la sua soddisfazione). Da Roma arrivano i tecnici della Criminalpol e confermano: si tratta dello stabilimento più sofisticato rinvenuto finora in Sicilia. Un’ attrezzatura capace di abbracciare l’ intero ciclo della raffinazione di droga e di rifornire senza eccessive difficoltà il mercato nord-americano, dove il clan dei corleonesi e i boss trapanesi hanno ormai solidissimi legami.

Del resto da tempo la Dea (il dipartimento antidroga americano) e gli investigatori siciliani erano convinti dell’ esistenza di una centrale di raffinazione ad ovest di Palermo. Tra l’ agosto del 1980 e il febbraio del 1982 erano state individuate tra Palermo, Trabia, Villagrazia di Carini quattro raffinerie in piena produzione con relativo sequestro di grosse partite di droga e l’ arresto di personaggi di primissimo piano (si pensi al superboss Gerlando Alberti). La mafia, dopo questi colpi, avrebbe spostato in territori più sicuri la produzione degli stupefacenti.

Nel Trapanese, nel 1978, i carabinieri di Alcamo avevano arrestato Filippo Puleo, un siciliano residente negli Stati Uniti. Nella sua auto furono rinvenuti cinque chili di eroina pura pronti ad essere imbarcati all’ aeroporto di Punta Raisi con destinazione New York.

Anni prima si era scoperto che un’ industria conserviera di Castellammare del Golfo – proprietà di Nino Buccellato, cognato dei Rimi di Alcamo, ucciso nel settembre 1982 – inviava eroina in America nascondendola nelle confezioni di pomodoro pelato. Anche il sostituto procuratore della Repubblica di Trapani Giangiacomo Ciaccio Montalto aveva individuato il filo che lega una delle province a più alta densità mafiosa con i mercati di stupefacenti dell’ Italia centro-settentrionale e con gli Stati Uniti. Montalto però fu ucciso prima di poter completare le sue indagini delicatissime.

Commenti
  1. Ivano scrive:

    “bei” tempi quando c’era mafia e antimafia. guardie e ladri. buoni e cattivi. Adesso tutto è molto piu “mascariato”, piu grigio. Anche la mafia fa antimafia e anzi la fa con piu forza degli altri. Come in un gioco di specchi, l’arte di simulare e dissimulare riesce a disorientare tutti. Siamo davvero nella terra di Pirandello e dei suoi uno nessuno e centomila.

    * dedicato a chi se la sente

  2. nikoparty scrive:

    Di chi era ed è la proprietà della stalla in cui era stata allestita la raffineria di droga più grande d’Europa che sia mai stata scoperta?

  3. alex scrive:

    e già! bei tempi davvero. Almeno,quella era una mafia nostrana; crudele, spietata, criminale ma italiana. Adesso tutte le mafie del mondo fanno da padrone nel nostro paese. Ci sono tutte: Russa, cinese, albanese, magrebina, slava e chi più ne ha più me metta. Entrate in Italia dopo la caduta del muro di Berlino , il successivo arresto di Riina e la disfatta dei Corleonesi hanno trovato terreno fertile riempiendo i vuoti lasciati liberi da Riina e soci. Le nostre forze di polizia saranno altrettanto capaci di sconfiggere questa criminalità conquistatrice?

  4. SALVO scrive:

    Bei tempi un corno!!!!
    Eravamo nel far west più assoluto.
    che shifo la mafia degli anni 70 e 80
    io andavo a scuola e un giorno spararono al preside ….. (Zito bagolino)
    i mafiosi giravano fieri di esserlo allo scoperto.

    schifo davvero

    grazie falcone
    grazie borsellino

  5. anonimo scrive:

    noi vantiamo la piu grande raffineria di eroina d’europa
    la mafia è bella ricordatelo

  6. guidaloca scrive:

    x anonimo………………… ma che ce’ di vantarsi? ricordati che droga-mafia-prostituzione sono la rovina dei nostri figli !!!!!!!! ma forse tu nn ai figli e nn sai nemmeno di cosa parli……….booooo ma che dici?

  7. xxxxxx82 scrive:

    ma ke scrivete nell articolo? gli sbirri non sono andati la per caso lo sapevo cosa trovavano !

  8. lollo3456 scrive:

    a quei tempi almeno era pura….ora e solo spazzatura!!!!

  9. GUIDALOCA scrive:

    X LOLLO………………..CURATI.

  10. mario scrive:

    l’eroina non è altro che la forma più cospicua,nonchè crudele del diavolo;
    chi ne fa uso è in preda al delirio più assoluto;incapace di dire una sola verità;impegnati unicamente al raggiungimento della dose quotidiana,e con il distacco totale da quello che per noi”normali” è la semplice realtà…

  11. Ragazzodorato scrive:

    saluti da un ragazzo del Sud

    quello che mi fa ridere e dolorare di tutto cio’ e’ l’apparenza inversa delle cose.
    La “malavita sbagliata e lo stato buono”…….
    La “droga eroina fa male e i grandi gesti eroici dei magistrati…”

    La verità e’ fatta di complessità.. e nessuno di voi (non molti) riescono a vederla e a ragionare, ma non per cambiare tutto, no, solo per considerare diversamente.

    Per me tutte le mafie del Sud Italia sono “subculture” e la loro storia e’ provata dai fatti e dalla cultura tradizionale.
    Bisogna capire che cio’ che e’ in gioco e’ L’Italia, la nostra terra e il territorio, le nostre risorse per il lavoro dei giovani e per il futuro.
    Che lo faccia la Mafia e lo stato, c’e’ da vedre chi lo fa meglio.
    Disoccupazione al 9% e la politica infame si mangia i soldi e risorse….
    In Campania la Camorra traina l’esistenza di migliaiai di famiglie disagiate.

    E allora? Chi fa meglio? chi se ne importa se cio’ si basa sul traffico di sigarette o droga ed estorsioni ?Come se il pizzo lo pagassero i pezzenti…..

    Fintanto che lo Stato Italiano e tutti i politicanti infami non se ne andranno a morire al cesso con tutto cio’ che hanno rubato ai giovani del loro futuro mi riservo di dire che
    tutte le organizzazioni mafiose sono un pilastro dell’esistenza poplare Italiana.

    Vorrei solo suggerrirvi di poter cambiare il punto di vista..
    non sempre i buoni lo sono ne’ tantomeno le cose cattive fanno il male.

    Vorreste fare una hit parade?

    e’ piu’ male il 41 bis una legge preistorica che lede l’umanità ( e solamnte il calibro dei malavitosi puo’ sopprtare tali cose) o tutte le fandonie che fanno in parlamento e rovinano l’esistenza dei piu poveri, sotto lo slogan di combattere la cirminalità?

    Pezzenti al governo !

  12. maurastico scrive:

    CON MOLTA EROINA SUL MERCATO ERA PIÚ FACILE CADERE NEL SUO TUNNEL, IN QUEGLI ANNI MIA MADRE HA PERSO MOLTE AMICHE PER OVERDOSE… PER COLPA DELLA RAFFINERIA PIÚ GRANDE D’EUROPA

  13. giovanni scrive:

    Ragazzo dorato, sei una delle rarissime persone ad avere una testa che non sia un’opzione per dividere le orecchie……..non sei solo….

  14. mastrik scrive:

    RAGAZZO DORATO SEI UN GRANDE

  15. FEDERICO scrive:

    VIVA IL 41-BIS PER I MAFIOSI DI MERDA

    VIVA FALCONE
    VIVA BORSELLINO

  16. FEDERICO scrive:

    ragazzodorata sei dorato ma di un’ignoranza assoluta!!!!!!!!!!!!!

    lo stato democratico rappresenta tutti noi in quanto tu attraverso il voto scegli i rappresentanti…….

    la mafia è sono ‘un’organizzazione criminale che nessuno vuole, dove governa chi è più malato di testa – vedasi RIINA PROVENZANO MELODIA FERRO MILAZZO ETCETC.

    Quindi non mischiare una delle più grande conquiste dell’umanità con una MALATTIA MENTALE che può essere curata solo con il 41 bis.

    come l’omesessuale il mafioso è malato, penso che tutti i mafiosi siano dei grandi froci malati.

    viva la democrazia via lo stato italia viva il risorgimento

  17. Massimiliano scrive:

    Federico l’omosessualita’ non e’ una malattia.
    Il mafioso non e’ malato e’un imprenditore del male e in quanto male deve essere fermato bloccato lasciato morire in cella (e’ un modo di dire, naturalmente).
    Il mafioso non e’ il bene della societa’, e’ il male che sembra dare lavoro ma opprime chi veramente lavora suda e investe i suoi soldi, dandogli solo la possibilita’ di sopravvivere e non di migliorarsi.
    la mafia non e’ progresso e’ regresso, ignoranza, imertinenza, violenza, la mafia domina le persone ed il commercio perche’ e’ terrore non perche’ e’ rispetto o alta imprenditoria.
    lo Stato dalla sua parte e’ debole e corrotto, ma chi e’ lo Stato, lo Stato siamo NOI, noi siamo DEBOLI E CORROTTI.
    Preferisco lo Stato alla mafia, perche’ con le leggi il buon senso possiamo cambiarlo a favore della collettività, la mafia sarà sempre uguale.

  18. giovanni scrive:

    Ragazzodorato, siamo in libera democrazia, e come tale sei “libero” ….di pensarla esattamente come Federico, servo incondizionato del potere….che hai scelto tu attraverso il voto!!!!!!
    Che nessuno pensi di ragionare con la propria testa o esprima un suo punto di vista!!!!!!…altrimenti. o è frocio o mafioso o ignorante!!!!!

    VIVA FEDERICO……
    VIVA SPACCAROTELLE…….

  19. pepper scrive:

    Ciao ragazzi, io partirei dal presupposto che l’uomo in quanto tale (sia egli politico, magistrato, uomo di chiesa, imprenditore o mafioso) è portato in alcuni momenti a compiere delle buone azioni o in altri delle cattive azioni; la mafia, la chiesa o la politica in quanto detentori di poteri forti hanno fatto sia del bene alla società che del male. Non credo che esistano delle persone che nella loro vita abbiano fatto solo del bene (tranne Gesù) oppure solo del male!
    Questo è il mio modesto parere…

  20. giovanni scrive:

    Ciao pepper, il tuo modesto parere…..rispecchia la realtà nella vera essenza.
    Eppure un concetto così semplice è lontano anni luce dall’essere compreso da cervelli tarati, che non sanno far altro che esternare prosopopea….e siamo nel 2011….

  21. FEDERICO scrive:

    Massimiliano quello che dici è ABERRANTE.

    LA MAFIA E’ MERDA COSI COME SONO MERDACCIA I MAFIOSI.

    IL MAFIOSO NON E’ UN’IMPRENDITORE E’ SOLO UN LADRO MESCHINO CODARDO E VIGLIACCO.
    RICORRE ALLA VIOLENZA PERCHE’ NON SA FARE L’IMPRENDITORE.

    L’IMPRENDITORE E’ COLUI

    CHE LAVORA (NON HO MAI VISTO UN MAFIOSO DI MERDA LAVORARE)

    SI ASSUME IL RISCHIO DELL’IMPRESA (NON HO MAI VISTO UN MAFIOSO DI MERDA FARE QUESTO)

    SI METTE IN COMPETIZIONE CON IL MERCATO E CON GLI ALTRI (NON HO MAI VISTO UN MAFIOSO DI MERDA FARE QUESTO)

    RISPETTA LE REGOLE (IL MAFIOSO DI MERDA E’ L’ULTIMA COSA CHE PENSA).

    PERTANTO IL MAFIOSO E’ SOLO UN LADRO CHE IMPEDISCE LO SVILUPPO.
    LA RICCHEZZA ACCUMULATA CON LA VIOLENZA DEVE ESSERE TOLTA DALLA SUA DISPONIBILITA’.

    QUESTA E’ L’UNICA COSA GIUSTA, TUTTO IL RESTO SONO AFFERMAZIONI CHE SERVONO A VOLERE GIUSTIFICARE I MAFIOSI DI MERDA DI ALCAMO, E LA MAFIA IN GENERALE

    LE MERDACCE ALCAMESI –
    MELODIA RIMI SCIACCA NICASTRI GRECO MILAZZO FERRO MANNO VARVARO LAURIA VILARDI

  22. giovanni scrive:

    Che ti dicevo pepper!!!!?????!!!!!……….

  23. MANUAELA scrive:

    FEDERICO SEI UN GRANDE!!!!!!!

    Hai detto le cose giuste!!!

  24. blunda antonino scrive:

    non si possono condannare i mafiosi e i dittatori senza tener conto del contesto dell epoca,, un hitlern un saddam husseinj, un ghedafi incarnavano valori collettivi della loro epoca collettivi, non si possono condannare i mafiosi privi dal loro contesto d epoca, é un una ignoranza che condanna non é la saggezza, la saggezza capisce che ognuno é quello che é a fatto quello che a fatto in un contesto determinato, bisognerebbe condannare tutta la società prima di condannare un mafioso. sono un alcamese in francia da 30 anni

  25. federico new scrive:

    blunda antonino quello che dici è ABERRANTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! In qualsiasi contesto storico è già da 2012 anni che la violenza l’arroganza viene condannata. Stai in Francia con quell’ignorante e buffone si SARKO’ L’Italia la SICILIA E alcamo NON HA BISOGNO DI QUELLI COME TE…..!!!!!!!!!!

  26. artu scrive:

    ha bisogno di quelli come tè federico… credo che nn sei nessuno per dire ad un altra persona stai in francia la sicilia nn ha bisogno di quelli come tè….. guardati tu stesso

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s