L’omicidio di Salvo Lima, il ponte tra DC e Mafia

24 11 2008

lima_andreotti

Il 12 marzo 1992 intorno alle 9.30 del mattino, giungeva al “113″ una segnalazione con la quale si riferiva che in via delle Palme, a Mondello era stato commesso un omicidio. Su un marciapiede infatti giaceva il cadavere di una persona immersa in una enorme pozza di sangue. Non era un persona qualunque quell’uomo. Si trattava infatti dell’on. Salvo Lima, deputato al Parlamento Europeo e leader della corrente andreottiana della Democrazia Cristiana in Sicilia.

Sul posto, gli agenti di Polizia vennero subito avvicinati da due persone che prima accompagnavano l’europarlamentare in auto: il prof. Alfredo Li Vecchi ed il dott. Leonardo Liggio, entrambi esponenti della DC palermitana. Quella mattina i due amici erano andati a prelevare Lima presso la sua villa di Mondello, per accompagnarlo al Palace Hotel, un grande albergo della costa palermitana, presso cui avrebbero dovuto organizzarsi i preparativi per la imminente visita dell’on. Andreotti, in occasione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 e 5 aprile 1992.

Lima era sceso da casa ed era entrato nella vettura; dopo aver percorso un breve tragitto, l’auto era però stata affiancata da una moto con due persone a bordo, una delle quali aveva esploso diversi colpi di arma da fuoco contro il veicolo, inducendo l’autista a frenare e ad accostare quasi subito; Lima aveva capito benissimo quanto stava accadendo e, vedendo la moto fare inversione di marcia per tornare verso di loro, aveva gridato “Stanno ritornando!”, precipitandosi fuori dall’abitacolo in cerca di scampo. A quel punto, anche gli altri due occupanti della vettura avevano fatto la stessa cosa, avventurandosi in una breve corsa e trovando riparo dietro ad un cassonetto della spazzatura; da quella posizione, atterriti dal panico, avevano potuto osservare la scena dell’omicidio: uno dei killer era sceso dalla moto, aveva inseguito l’europarlamentare e lo aveva colpito con alcuni colpi di pistola, sparandogli un colpo di grazia alla testa.

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Grazie al contributo di altri testimoni, era frattanto possibile appurare che gli assassini a bordo della motocicletta, una volta abbandonato il mezzo a due ruote, erano stati prelevati da un’auto pronta a raccoglierli a bordo sul luogo convenuto per l’incontro.
La tecnica dell’agguato, la cronometrica abilità dei killer ed i particolari relativi alla sua preparazione, emersi fin dalle prime battute delle indagini, erano chiaramente riconducibili ad analoghi episodi delittuosi e portavano a individuare, subito e con certezza, la matrice chiaramente mafiosa dell’omicidio.

Ma perché Cosa Nostra aveva deciso di uccidere Salvo Lima? Perché un esponente della DC? Perché proprio Lima che ora sedeva al parlamento europeo e non altri che stavano a Roma?

Lima era ritenuto però già da diversi anni mafioso o amico di mafiosi. Nel 1974 Paolo Sylos Labini si dimise dal comitato tecnico-scientifico del ministero del Bilancio, di cui faceva parte da circa dieci anni, quando Giulio Andreotti, ministro in carica per quel dicastero, nominò come sottosegretario Salvo Lima, che già all’epoca era comparso varie volte nelle relazioni della Commissione parlamentare antimafia ed era stato oggetto di quattro richieste di autorizzazioni a procedere nei suoi confronti.

Insomma Lima non era un santo, probabilmente un mafioso, ma queste faccende non interessavano a nessuno. Prima delle dimissioni, Sylos Labini sollevò il problema col presidente del consiglio Aldo Moro, il quale affermò di non poter fare nulla in quanto «Lima è troppo forte e troppo pericoloso». Sylos Labini si rivolse allora direttamente ad Andreotti, affermando: «O lei revoca la nomina di Lima, che scredita l’immagine del ministero, o mi dimetto». Andreotti non lo lasciò nemmeno finire e lo liquidò rinviando il discorso. Andreotti non voleva e non poteva cacciare Salvo Lima, proprio lui che rappresentava il ponte tra DC e Cosa Nostra e fonte di migliaia di voti.

L’omicidio di Lima comunque era un segnale chiaro. Il delitto del braccio destro di Andreotti era un segnale proprio il senatore a vita, ed era chiaro che Riina con questo voleva definitivamente scaricare la corrente andreottiana , che secondo il capo dei capi aveva tradito le aspettative delle famiglie di Cosa Nostra.

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Nel corso del processo è stato possibile accertare che l’omicidio dell’europarlamentare siciliano doveva costituiva l’inizio di una vera e propria “strategia del terrore”, deliberata dai vertici di Cosa Nostra non soltanto contro gli esponenti delle istituzioni dello Stato che l’avevano tenacemente e irriducibilmente contrastata, ma anche contro quegli altri soggetti del mondo politico che, dopo avere “usato” le famiglie mafiose ed avere, comunque, convissuto con esse in un rapporto di “scambio”, le avevano “tradite”, non essendo più in grado di esercitare la tradizionale attività di copertura, e – comunque – di compiacente connivenza che nel passato avevano invece assicurato. Dunque Lima da amico dei boss sarebbe diventato un traditore?

Qualche anno dopo, il 1996 per la precisione, si venne a sapere qualcosa in più sull’omicidio Lima. Anche il figlio del parlamentare doveva essere ammazzato. Totò Riina voleva infatti punirlo in maniera esemplare e Lima doveva essere ucciso ancora prima, ma l’ agguato era stato rinviato per alcuni problemi”. Il killer pentito che ha fatto queste dichiarazioni è Francesco Onorato,  uomo d’ onore della “famiglia” di Partanna-Mondello, che insieme a Giovan Battista Ferrante, quella mattina del 12 marzo 1992 pose fine alla vita del braccio destro di Andreotti in Sicilia.

Un “fedelissimo” di Salvo Lima, Francesco Filippazzo, sempre della corrente Andreottiana, ha dichiarato nel 1995 che in due occasioni venne incaricato da Salvo Lima di accompagnare l’ onorevole Andreotti, con l’ Alfa 2500 blindata che era di proprietà della Satris, l’ esattoria dei cugini Nino ed Ignazio Salvo. L’ automobile blindata era stata regalata dagli esattatori Salvo, mafiosi della famiglia di Salemi, a Lima dopo gli omicidi del segretario provinciale della Dc, Michele Reina, e del presidente della Regione Piersanti Mattarella. La prima volta è stato quando il senatore Andreotti si recò in visita negli stabilimenti dell’ Averna a Caltanissetta – ha detto Filippazzo ai magistrati – la seconda volta accompagnai l’ onorevole Andreotti a Messina in occasione del matrimonio della figlia dell’ onorevole Giuseppe Merlino. Queste dichiarazioni vennero allora pubblicate su Panorama.

Le relazioni tra Andreotti e la mafia siciliana verranno affrontate in un successivo post.

FONTI: Repubblica.29-01-1995; Wikipedia; ecorav.it/arci

VIDEO: Marco Travaglio parla di Sylos Labini, Salvo Lima e del processo Andreotti. -  Andreotti su Salvo Lima

 


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3 risposte

11 04 2009
Gennariello Squazzaglione

E’ ora di dire basta alla putrida omerta’ e al puzzone complicissimo oscurantismo classico italiano: la massoneria del Grande Oriente d`Italia ( per fortuna gia´politicamente piu´ equilibrata grazie al furbastro, magnamagna, ma non piduista, Gustavo Raffi), la massoneria schifosissimamente fascistissima nonche´ neopiduistissima della Gran Loggia d´Italia degli Alam, i Mussoliniani dei Rotary e i ( nazi) Lions clubs, hanno come propria pricipale attivita´ IL MEGA RIICLAGGIO DI DANARO MAFIOSO, CAMORRISTICO, NDRANGHETARO, DELLA SACRA CORONA UNITA E DI VARIE MAFIE DELL´EST EUROPEO, COME COSI´ ANCHE DI ALTRE MAFIE DEL SUDAMERICA. E poi, a seguire, hanno pure i loro soliti satanistissimi progetti di annientare tutti i Cristiani ( specie se Cattolici) della Terra, professionalmente, socialmente, ma anche fisicamente. Volete degli esempi sulla loro pricicpale attivita’ : riciclaggio di danaro super assassino? Eccone un primo ( solo un primo, ma forse, poi…….). Furbastro, malavitosissimo Aldo Acquistapace di Credit Suisse e’ un super putta.iere cocainomane broker usatissimo dalla Ndrangheta. Gia´egli spallone di soldi della mala milanese, piemontese e ligure, gia´egli orchestrante servizi di fatture false in combutta con suo fratello in quel di Londra ( ove il fratello stesso risiede a detto scopo simil fraudolento), dal 95 in qua, ha egli collaborato tantissimo con l´avvocato Giuseppe Melzi, noto civilista usatissimo da ndranghetari varii italiani e non a scopo di super riciclaggio di danaro killer. Furbastro filomalavitosissimo Aldo Acquistapace di Credit Suisse e´ una munnezza finanziaria unitissimo alla Ndrangheta e usatissimo da massoni di estrema destra tipo il nazifascistissimo, super mandante di assassinii, Luigi Pruneti della Gran Loggia d´Italia. Aldo Acquistapace di Credit Suisse il suinofasciochic piu´usato dalla Ndrangheta e Massoneria Berlusconiana fascistissima, a scopo di riciclaggio di danari colanti fiumi di sangue di morti ammazzati! Ed e´inutile che il Berlusconicchio mafioso massone nazifascista suo avvocato complottardo putrido corrottissimo e viscidissimo Paolo Grasso muova zoccole del web massoniche varie, tipo una certa morosita, ossia una depravata sessuale satanista camorristona e pedofila con sito http://www.mor.sita.it (sito in questione, finanziatole dai pluri assassini Casalesi), allo scopo di scrivere viscidissime menzogne e/o lercie manipolazioni di verita`. E´inutile che mandi egli in giro tr.ie massoniche varie del web, nickantesi, a volte, ben appunto, anzi, mal appunto, morosita, come altre, idiota lercia criminalissima depistantissima sgualdrina cessa Aurelia Gavioli ( che ci fa´presso gli amici di Beppe Grillo una lurida satanista unitissima ai super killer Casalesi come la zoccolona morosita/Aurelia Gavioli, qs non si capisce affatto; ocho Beppe Grillo, la massoneria assassina, e la sua figghia, la mafia, puo´ super inflitrare anche te, e rovinarti tutto, T-U-T-T-O!!; anzi, lo ha gia´ fatto, vedi la puttanona filocamorristica pallista puzzona Aurelia Gavioli/morosita che ti ho appena citato a tal pro), la verita´non si fa’ mettere sotto da nessuno. Specie quando viene da antimafiosi e anti massoni di tipo criminale come me, che per via della stessa, e del suo vero Kapo, ossia il bastardo super assassin mandante Silvio Berlusconi ( non per niente a mafia e massoneria deliquenziale, da sempre, untissimo, anzi, da sempre, assoluto schifosissimo simbolo sciacqua danaro killer), han perso propri carissimi e ingiustissimamente. Google ” omicidio massonico”, “suicidio massonico”, “incidente mortale massonico” ” malasanita´ massonica” ” congiura massonica” ” minaccia massonica” ” complotto massonico” “trama massonica” “macchinazione massonica” “irretire massonico” ect ect.
For more ragguagli, soon back. Meglio morto che sotto voi: meglio M-O-R-T-O.
Gennariello Squazzaglione by Napulitana Investigations srl di Totonno Cicorione
Quartieri Spagnoli, Naples.

20 07 2009
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4 11 2009
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