La lezione di Giuseppe Gatì

1 02 2009

giuseppe_gati

Quando muore un ragazzo giovanissimo come Giuseppe Gatì si fanno mille pensieri. Si cerca di capire come sia possibile morire così giovani e in questo modo (un incidente sul lavoro). Ho conosciuto questo straordinario ragazzo di 22 anni su internet guardando il primo video di contestazione a Sgarbi in Sicilia. Giuseppe gli aveva urlato contro: “Viva Caselli, viva il pool antimafia”.

Urla davvero rare, soprattutto in Sicilia. Urla piene di sdegno, lo sdegno di un giovane ragazzo che aveva deciso di non emigrare lontano ma di migliorare la sua terra restando lì a combattere per essa.

A Milano ne ho  visti tanti di video come questi, anche dal vivo, ma in Sicilia una tale contestazione assume un significato particolare: è sinonimo di una ribellione alla collusione politico-mafiosa che in Sicilia non è mai decollata.

Il contestato è sempre quel campione di idiozia di Sgarbi, sponsorizzato oggi da un noto mafio-politico che lo ha fatto eleggere sindaco, che  si vanta  ultimamente di dire che la mafia non esiste.

Quanto fango che ha buttato Sgarbi su Caselli, sui magistrati, sulla stagione mani-pulite, sulla lotta alla mafia. Giuseppe tutto questo non lo poteva tollerare e glielo ha urlato in faccia.Voleva una ribellione Giuseppe, una lotta che i siciliani, a causa del  loro DNA e della loro storia, non hanno mai reso possibile. Diceva che era giunta l’ora del cambiamento…

Quante critiche poi che ha avuto quel povero ragazzo, quante lezioncine morali che gli sono state impartite dalla “brava gente” sull’educazione, sul modo di dire le cose, sul comportamento… Come dice De Andrè “si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio”.

Oggi i Siciliani hanno perso un altro pilastro della speranza di cambiare la nostra terra, una speranza che forse non diventerà mai realtà.

Ciao Giuseppe, il tuo coraggio spero possa camminare sulle gambe di altri giovani ragazzi siciliani.


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3 risposte

19 02 2009
valeria

Ho scritto anche io un articolo su Giuseppe.

20 02 2009
valeria

Anche io ho scritto qualcosa su Giuseppe…
Ciao, a presto.

25 06 2009
GIUSEPPE FANARA

Una cosa non capisco l’unica arma che rimane ad un uomo è quella del voto…. e non mi pare che in Sicilia, come nel resto d’Italia ci sia un nesso tra le persone oneste ed i votanti, oppure devo dedurre che l’Italiano medio è imbecille oppure tutto mafioso oppure ancora . SENZA MEMORIA
PERDONALI GIUSEPPPPE: SAI ….. NON SANNO QUELLO CHE FANNO:

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