
Il processo di Catanzaro: in catene per la prima volta il boss di Alcamo Vincenzo Rimi seguito dal suo più acerrimo nemico, Angelo La Barbera, anche lui in manette.

Il processo di Catanzaro: in catene per la prima volta il boss di Alcamo Vincenzo Rimi seguito dal suo più acerrimo nemico, Angelo La Barbera, anche lui in manette.
Un paio di domande per curiosita’:
1) Quando Vincenzo Rimi e’ morto nel 1975, era gia’ libero o ancora in attesa della scarcerazione?
2) Su questo link http://www.liberliber.it/biblioteca/i/italia/verbali_antimafia_xi_legislatura/html/violante01/12_00.htm
ho trovato casualmente una dichiarazione di Tommaso Buscetta che diceva che Rimi gli aveva detto di essere innocente dell’omicidio per il quale e’ stato condannato. Come mai? In quei tempi era praticamente impossibile condannare un capomafia di quel livello nemmeno per un reato che ha commesso davvero, figuriamoci se lo si poteva fare per uno con cui non c’entrava niente. E poi la madre del ragazzo ucciso che aveva accusato RImi non aveva certo motivo di farlo se non fosse sicura al 100% che Rimi era colpevole, e poi lei degli affari della mafia era molto informata. D’altra parte, i padrini di vecchia guardia non mentivano mai l’uno all’altro, al massimo potevano rifiutarsi di parlare e per Rimi non c’era motivo di mentire a Buscetta. Qualcuno che e’ piu’ informato di me su questa faccenda mi potrebbe esprimere la sua opinione?
no ne avete una minima idea