Giuseppe Linares non mollare

24 06 2009

Giuseppe Linares

Il blog Senza Memoria esprime la sua vicinanza e solidarietà a Giuseppe Linares (capo della squadra mobile di Trapani e vice questore) in merito alla scritta apparsa su un muro  nei pressi dello svincolo autostradale per Fulgatore.
Parole scritte in maiuscolo e in colore rosso: «più» seguito da una croce, «Capaci», un segno meno e «Linares». Nella speranza che si tratti semplicemente del gesto di uno stupido, invitiamo il dottor Linares a non mollare e a continuare con la bravura e tenacia di sempre il suo lavoro così prezioso per la lotta contro la mafia e la criminalità.

R.S

Aggiornamento:

Nella mattinata di oggi (25 giugno 2009) nella città di Trapani sono apparsi diversi manifesti scritti al computer in favore di Linares (100.000 Linares; i trapanesi odiano la mafia, ecc ecc). Mi sembrava giusto evidenziare anche questo segnale positivo.




La fine di Paolo Milazzo

13 06 2009

Fine di Paolo Milazzo

Il clan Milazzo negli anni novanta è in seria difficoltà. Nonostante sono a capo del mandamento alcamese, giornalmente subiscono delle perdite o beffe, senza neanche sapere nè capire, chi è il nemico e di conseguenza contro chi puntare le armi.
Il vertice di cosa nostra, invia così ad Alcamo, i più feroci killer a loro disposizione, tra cui anche Giovanni BRUSCA e quotidianamente le riunioni a casa di Vincenzo MILAZZO si fanno sempre più frequenti, senza, però, arrivare a capire chi sia di preciso il nemico.

Di tale rafforzamento se ne accorgono proprio questi uomini misteriosi del clan avversario (i Greco), e intuiscono che quelle persone sono ad Alcamo per loro, per sterminarli. I picciotti del clan Greco tengono l’abitazione del MILAZZO continuamente sotto controllo, fin quando decidono di entrare in azione.

Una sera consapevoli che i boss sono tutti all’interno, decidono di tendere loro l’agguato mortale. Si posizionano con una vecchia utilitaria all’inizio di Viale Italia, nei pressi del “bilico”, sono in tre, armati fino ai denti e pronti a far fuoco. Leggi il seguito di questo post »





Novità sulla strage di Alcamo Marina

11 06 2009

Dopo 33 anni la strage di Alcamo Marina, avvenuta nel lontano 27 gennaio del 1976, è ancora protagonista indiscussa dei misteri siciliani. Le ultime  novità riguardano uno dei condannati, Giuseppe Gulotta. Questi ha subito parecchi anni fa una condanna all’ergastolo per la  morte dell’appuntato Salvatore Falcetta e del carabiniere Carmine Apuzzo.  Adesso però è intervenuta la Cassazione annullando l’ordinanza con la quale la Corte d’Appello di Messina aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione presentata dal Gulotta. Le scene si sposteranno ora a Reggio Calabria dove si farà la revisione del processo e forse per Gulotta sarà la volta buona per essere riconosciuto innocente.

Gulotta è in carcere da 21 anni. Da due anni, in regime di semilibertà, è recluso nel carcere di San Gimignano (Siena). Venne arrestato il 12 febbraio 1976 dai militari dell’Arma dopo la presunta confessione di Giuseppe Vesco, suicidatosi, in circostanze non chiare, nel carcere ”San Giuliano” di Trapani nell’ottobre dello stesso anno. Vesco era disabile: gli mancava una mano. Secondo la difesa, gli imputati confessarono di aver preso parte al duplice omicidio perche’ torturati. Per la strage sono stati condannati, oltre a Gulotta, Giovanni Mandalà di Partinico (deceduto anni addietro) e gli alcamesi Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli.