Dopo 33 anni la strage di Alcamo Marina, avvenuta nel lontano 27 gennaio del 1976, è ancora protagonista indiscussa dei misteri siciliani. Le ultime novità riguardano uno dei condannati, Giuseppe Gulotta. Questi ha subito parecchi anni fa una condanna all’ergastolo per la morte dell’appuntato Salvatore Falcetta e del carabiniere Carmine Apuzzo. Adesso però è intervenuta la Cassazione annullando l’ordinanza con la quale la Corte d’Appello di Messina aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione presentata dal Gulotta. Le scene si sposteranno ora a Reggio Calabria dove si farà la revisione del processo e forse per Gulotta sarà la volta buona per essere riconosciuto innocente.
Gulotta è in carcere da 21 anni. Da due anni, in regime di semilibertà, è recluso nel carcere di San Gimignano (Siena). Venne arrestato il 12 febbraio 1976 dai militari dell’Arma dopo la presunta confessione di Giuseppe Vesco, suicidatosi, in circostanze non chiare, nel carcere ”San Giuliano” di Trapani nell’ottobre dello stesso anno. Vesco era disabile: gli mancava una mano. Secondo la difesa, gli imputati confessarono di aver preso parte al duplice omicidio perche’ torturati. Per la strage sono stati condannati, oltre a Gulotta, Giovanni Mandalà di Partinico (deceduto anni addietro) e gli alcamesi Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli.











BASTARDI HA PASSATO UNA VITA IN GALERA INNOCENTEMENTE……………..