Tra moglie e marito… Non mettere l’amante. I triangoli amorosi degli anni cinquanta nella città di Alcamo erano all’ordine del giorno, come oggi del resto. L’unica particolarità di quegli anni era verosimilmente il pericolo di essere ammazzati da vendette, tragedie e gelosie. Antonio Federico in un bellissimo spaccato d’epoca della società alcamese narra di tre omicidi che all’epoca fecero molto scalpore.
Commenti

Eh beh! Hai capito che storie!!! Gli amanti ottantenni però fanno ridere; con tutto il rispetto ma sti due vecchi che amoreggiano e poi lui viene ammazzato sembra veramente da fiction televisiva.
Capisco che si vogliono narrare tutti gli omicidi di Alcamo dalla preistoria a oggi ma io consiglierei una cernita per evitare di annoiarci a leggere di omicidi poi in fondo poco rilevanti per la nostra storia e per i nostri interessi. Selezionate quelli interessanti dal punto di vista sociale-storico-umano o che hanno destato popolarità a quei tempi e riducete così anche la mole di articoli. E’ Solo un consiglio e non voglio fare di certo il professorone. Un sincero grazie per il lavoro storico che comunque fate con passione e professionalità.
X Fredrerik, questo sito,è gratis, libero, non siamo sulla RAI che bisogna pagare il canone, se a te ti annoia vedi di trovarti qualche altro passatempo. Per Roberto SCURTO, vai avanti cosi, perchè ritengo le vostre storie interessanti.
Caro Patrix in effetti di imbecilli, arroganti, su internet se ne trovano tanti,quindi caro Patrix ci dobbiamo abituarci a commenti del tipo “mi viene da ridere, siamo alla preistorica,ci si annoia ecc. mi chiedo questi imbecilli perchè in effetti il loro tempo non lo sprecono in altri siti? personalmente ritengo che ogni fatto che sia di mafia o di altro è sempre interessante. Per l’autore non farti demoralizzare da questi unutili commenti.
Calma ragazzi. Ognuno può esprimere liberamente quello che pensa sia che a nostro parere siano cavolate o meno. Sinceramente ascoltare tutti i punti di vista non mi dispiace quindi ben vengano i commenti, anche quelli un po’ meno intelligenti, pardon, interessanti.
Del resto ognuno può anche leggere senza commentare o leggere e commentare. Spero però che chi commenta almeno si legga il post. Saluti a tutti.
p.s. tengo a precisare che il progetto “pane pitittu e mafia” prevede narrazioni anche non esplicitamente pertinenti con la mafia.
Bravo Roberto Scurto, bellissima risposta. Stavo per rispondere io al Frederick, ma visto che all’imbecille le risposte le ha avute da Roberto e da Patrix va bene cosi, continuate le vostre narrazioni, e per chi si annoia vada su qualche altro sito. Buon lavoro
Patrick-Roberto-Vito, BRAVI, se a qualche imbecille non piace questo sito che vada a qualche altro posto, per non dire una parolaccia.
Io vi ringrazio tutti, anche a nome di Antonio, ma direi che siamo stati già parecchio incoraggiati…direi che va bene così e torniamo ai post pubblicati che è la cosa più importante.
Vi inviterei anzi, data la crescente partecipazione a questo sito, di collaborare tutti un po’ di più nel fornire anche storie, foto e narrazioni di vicende ormai dimenticate.
Grazie a tutti.
Ai lettori grazie di cuore anche da parte mia.
Scusate se mi sono permesso di esprimere il mio parere e darvi dei suggerimenti. Mi farò i cazzi miei, grazie lo stesso. A Scurto, che ha capito il significato del mio messaggio, dico che continuerò a leggerlo ma non commenterò più visto che qui ti sbranano se non sei allineato.
A gli altri quindi un bel vaffa non glielo toglie proprio nissuno.
Ciao fredrerick ti chiedo scusa se a volte i nostri lettori si fanno prendere la mano a offendere le persone che vogliono esprimere un loro giusto o sbagliato parere, ma se analizziamo i fatti descritti che a te sono sembrati poco interessanti dal punto di vista storico culturale, voglio cercare di farti capire che, le narrazioni da noi pubblicate, possono sembrare apparentemente non di interesse pubblico sociale ma trattarsi di noiose storielle, . I fatti di cui scriviamo pensiamo che possano interressare i nostri lettori su cosa realmente succedeva nel passato storico culturale di quel tempo nel nostro paese cioè, come era la società alcamese di quel tempo , la sua cultura, il loro modo di pensare e di agire e reagire a determinati accadimenti . Spero di averti su questo sito, sia come lettore, che come commentatore.
Leggendo, si arriva pian piano a comprendere cosa l’uomo sia disposto a fare e fin dove sia disposto a spingersi per realizzare i propri interessi, incurante del dolore e dello strazio provocato agli innocenti malcapitati sulla sua strada ( mi riferisco in particolare, alla bambina di 11 anni). Antonio caro, io sono contenta di ciò che pubblichi ( in modo gratuito è lo sottolineo) perchè hai saputo conferire all’evolversi delle vicende narrate un taglio semplice, scorrevole, lineare e soprattutto coinvolgente.
vedo con piacere che, l’inserzionista ha accolto il mio suggerimento nel numerare i capitoli. Colgo l ‘ occasione di dare un’altro suggerimento al pubblicatore, quello di suddividere per anni i capi mandamenti di Alcamo e sè possibile l’affiliazione con le famiglie di Palermo, ad es: DAL 1940- 1950 Capomandamneto di Alcamo famiglia Rimi e se possibile sapere a quale famiglia affiliata nella zona di Palermo…… …….Chiddu chi si viri di notte un si viri di Iornu…… Salutamo e binirica a vuii. !!!!!!!!!!!!!!
Ciao uhh Surci,
si ho accolto in pieno il tuo suggerimento sulla numerazione dei capitoli e ho creato una pagina del blog (la vedi nell’intestazione) su PP&M dove si possono visualizzare tutti i capitoli finora pubblicati da Antonio Federico.
Per quanto riguarda le affiliazioni in Provincia di Palermo la più importante è sicuramente quella con Tano Badalamenti date le parentele incrociate.
A breve pubblicheremo la storia della famiglia Rimi e poi anche ovviamente il declino, la prima guerra e anche le parentele incrociate…
Grazie per i tuoi suggerimenti, quando vuoi dacci delle dritte…
Ciao
Ciao caro pubblicatore, il mio consiglio è finalizzato ai lettori a fare un giusto ordine nella cronologia di cosa nostra, infatti Alcamo è stata sempre una cerniera per cosa nostra al fine di fare un giusto cammino per il bene delle famiglie di PA – TP, quindi qualora si potrebbe realizzare come ad es. Famiglia Rimi Capomandamento di Alcamo 1940-1950 e magari sapere a chi era affiliata, ecc. ecc., questo inserto darebbe ai lettori un quardo completo da collegare con le altre famiglie affiliate………
Sono storie, come ho detto in un altro articolo, che sanno di incredibile. Ma come è possibile che accadano ste cose? Poi insomma non si tratta neanche di mafia e qui si vede l’atteggiamento mafioso che è in ognuno di noi. Altro che cosa nostra, siamo tutti noi cosa nostra. Oggi gli stessi atteggiamente della giustizia fai da te, anche senza ammazzatine, restano immutati. La survicchiaria, che poi è l’uccidere moralmente – professionalmente – socialmente, è tuttora strausata in Italie e in Sicilia.