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	<title>Senza Memoria</title>
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	<description>MAFIA, MISTERI, CRONACA e STRAGI DI UN' ITALIA SENZA MEMORIA E VERITA'</description>
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		<title>Senza Memoria</title>
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		<title>Strage casermetta Alcamo Marina</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 00:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[IL MIO COMMENTO SULLA PUNTATA DI BLU NOTTE E NON SOLO&#8230;

Sono molto soddisfatto della puntata di Blu Notte dal titolo Sicilia Nera. La parte sulla strage della casermetta di Alcamo Marina, a mio parere, poteva essere ricostruita meglio ma nel complesso è emerso con una discreta chiarezza come si sono svolti i fatti (almeno quelli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=453&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>IL MIO COMMENTO SULLA PUNTATA DI BLU NOTTE E NON SOLO&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-397" title="blunotte logo" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/10/blunotte-logo.jpg?w=150&#038;h=84" alt="blunotte logo" width="150" height="84" /></p>
<p style="text-align:justify;">Sono molto soddisfatto della puntata di Blu Notte dal titolo <em>Sicilia Nera.</em> La parte sulla <a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/05/11/la-strage-di-alcamo-marina/" target="_blank">strage della casermetta di Alcamo Marina,</a> a mio parere, poteva essere ricostruita meglio ma nel complesso è emerso con una discreta chiarezza come si sono svolti i fatti (almeno quelli che finora sono conosciuti).</p>
<p style="text-align:justify;">Da quell&#8217;ottobre 2007 (quando si sono riaccesi i riflettori) sono passati praticamente 2 anni. Ricordo bene che, quando l&#8217;ex brigadiere dei carabinieri Renato Olino cominciava a raccontare per la prima volta quello che avvenne veramente in quel lontano  1976,  poca gente prestava attenzione.  Molti ritenevano il tutto una buffonata e con la classica aria di superiorità tanti alcamesi non si interessavano nemmeno a quello che stava accadendo: &#8221; <em>tutte minchiate sono!&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Anche diversi giornalisti della carta stampata, ad eccezione ovviamente di Macaluso di Quarto Potere, invitavano a lasciar perdere queste storie del passato che non interessavano nessuno. Pure il sottoscritto, che allora aveva raccolto parecchio materiale  e recuperato <a href="http://robertoscurto.files.wordpress.com/2008/01/giuseppe-vesco-le-lettere-dal-carcere-san-giuliano.pdf" target="_blank">le lettere di Giuseppe Vesco dal carcere,</a> veniva accusato di prestare troppa attenzione verso quell&#8217;ex  brigadiere “poco credibile” e verso quella storia dimenticata piena di troppi misteri.</p>
<p style="text-align:justify;">Negli ultimi mesi però tutte queste grandi firme del giornalismo e altri esponenti illustri della cittadina alcamese scrivono, parlano, argomentano sulla strage della casermetta (spesso copiano e incollano perfino da questo blog).  Sono i famosi “professionisti della penna bic” che guardano con diffidenza al fenomeno dei blog (soprattutto se fanno vendere qualche copia in meno di qualche giornale) e alle moderne novità che offre l&#8217;informazione in rete. Gente che, anche se non avanti con gli anni, è rimasta indietro ai tempi di Gutenberg, che guarda con diffidenza le novità, e che ancora oggi si crede vincitore mancato del premio Pulitzer.</p>
<p style="text-align:justify;">Meno male che molti di noi allora non li abbiamo ascoltati e abbiamo smosso almeno un poco le coscienze degli alcamesi! Ogni tanto una lezione di umiltà dovrebbero impararla tutti; un caloroso grazie rivolgo invece a tutti coloro che con curiosità e con sincerità ci hanno letto, commentato e invogliato ad andare fino in fondo  in questa vicenda.</p>
<p style="text-align:right;">R.Scurto</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/453/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/453/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/453/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=453&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il mandamento di Alcamo oggi: donne, vecchi e pizzo</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/11/03/il-mandamento-di-alcamo-oggi-donne-e-pizzo/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 12:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[  
La Squadra mobile di Trapani e gli agenti del Commissariato di Alcamo hanno arrestato, nella notte del 2 novembre 2009,  dieci persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, incendio, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi e ricettazione.
L&#8217;indagine ha ricostruito gli assetti del mandamento mafioso di Alcamo, controllato dalla storica famiglia mafiosa dei Melodia, strettamente legata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=437&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-446" title="Alcamo mafia 3-11-09 c" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/11/alcamo-mafia-3-11-09-c.jpg?w=159&#038;h=107" alt="Alcamo mafia 3-11-09 c" width="159" height="107" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-445" title="Alcamo mafia 3-11-09 b" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/11/alcamo-mafia-3-11-09-b.jpg?w=150&#038;h=107" alt="Alcamo mafia 3-11-09 b" width="150" height="107" /> </p>
<p style="text-align:justify;">La Squadra mobile di Trapani e gli agenti del Commissariato di Alcamo hanno arrestato, nella notte del 2 novembre 2009,  dieci persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, incendio, danneggiamento, detenzione illegale di armi ed esplosivi e ricettazione.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;indagine ha ricostruito gli assetti del mandamento mafioso di Alcamo, controllato dalla storica famiglia mafiosa dei Melodia, strettamente legata al boss latitante Matteo Messina Denaro. A quest&#8217;ultimo i Melodia, da anni ai vertici del mandamento, avrebbero fatto riferimento in caso di dissidi con &#8220;famiglie&#8221; di altre zone.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra gli arrestati anche due donne:<strong> Anna Maria Accurso</strong>, moglie del capo mandamento detenuto Antonino Melodia, e <strong>Anna Greco</strong>, figlia di uno degli arrestati. La Accurso veniva impiegata per ricevere e conservare i soldi incassati dalle estorsioni. La Greco era incaricata di recapitare le lettere <span id="more-437"></span>con le richieste di pizzo e riscuotere il denaro dalle vittime del racket.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>LA LISTA DEGLI ARRESTATI</strong>. In carcere, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo Antonella Consiglio, sono finiti: Anna Maria Accurso, 46 anni, Filippo Di Maria, 46 anni; Lorenzo Greco, 77 anni; Diego Melodia, 74 anni; Nicolò Melodia, 85 anni; Stefano Regina, 45 anni; Gaetano Scarpulla, 40 anni; Felice Vallone, 41 anni; Tommaso Vilardi, 66 anni e Anna Greco, 49 anni. A Lorenzo Greco, Stefano Regina e Felice Vallone, già detenuti, la misura cautelare è stata notificata in carcere.</p>
<p style="text-align:justify;">Per anni hanno combattuto una lotta fratricida per il controllo del mandamento: <strong>Diego e Nicolò Melodia</strong>, esponenti storici della mafia di Alcamo, si sono contesi i guadagni del racket delle estorsioni e la gestione degli affari illeciti della zona. È uno dei particolari emersi dall&#8217;operazione antimafia denominata <strong>&#8220;Dioscuri&#8221; </strong>proprio in riferimento al rapporto di parentela tra i due arrestati.</p>
<p style="text-align:justify;">I moderni Castore e Polluce avrebbero dato vita a due opposte fazioni reclutando, ciascuno, i propri fedelissimi. E imprenditori e commercianti sarebbero stati costretti a far fronte alle richieste di pizzo dell&#8217;una e dell&#8217;altra cosca.</p>
<p style="text-align:justify;">Secondo gli inquirenti, <strong>Nicola Melodia</strong>, dopo l&#8217;arresto dei due figli Antonino e Ignazio, ha assunto il ruolo di capo della famiglia di Alcamo.<strong> Il fratello Diego </strong>ha tentato di scalzarlo accaparrandosi il controllo del racket grazie a Lorenzo Greco, già condannato per favoreggiamento mafioso e detenzione di armi, e Felice Vallone, da poco scarcerato dopo una condanna per mafia. Ottantacinque anni uno, settantaquattro anni l’altro. Tutti e due sono stati per anni in carcere e sono stati esponenti storici del mandamento di Alcamo.</p>
<p style="text-align:justify;">La “famiglia” dei Melodia è rimasta sempre a capo di tutto ciò. Il capo mafia è stato per anni Nino Melodia che è in carcere da qualche tempo, l’indagine esplosa con il blitz di stanotte dimostra che suo padre, “don” Cola Melodia si è messo a capo dell’organizzazione mafiosa dopo che anche l’altro figlio è finito in manette, Ignazio Melodia soprannominato “il dottore” proprio per la professione medica svolta. Una indagine dove si scopre anche un filo che purtroppo gli investigatori non sono riusciti a seguire fino in fondo e che portava al super boss latitante Matteo Messina Denaro. E anche questa circostanza, ossia l’alleanza tra alcamesi e castelvetranesi non è una novità, negli anni in cui ad Alcamo venivano ammazzate barbaramente per strada le vittime designate di una feroce faida, c’era anche Messina Denaro a sparare assieme ai gruppi di fuoco fatti arrivare da Corleone, come Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca. Diciassette anni dopo quegli omicidi <span style="color:#0000ff;"><a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/11/14/la-guerra-di-mafia-di-alcamo/" target="_self">(oltre 30 morti ammazzati in pochi mesi)</a></span> i gruppi allora contrapposti oggi alla luce delle risultanze investigative risultano alleati, le “famiglie” Greco e Melodia non si fanno più la “guerra”</p>
<p style="text-align:justify;">Dell&#8217;esercito di Nicolò Melodia, invece, avrebbe fatto parte, tra gli altri, Filippo Di Maria che, secondo gli inquirenti, avrebbe riscosso il pizzo e intrattenuto rapporti con politici locali per conto della cosca. Dalle indagini è emerso che costui fosse anche il factotum del <strong>senatore del Pd Antonino Papania.</strong> Il senatore, contattato dal giornale La Repubblica , dice di sentirsi &#8220;profondamente deluso per quanto si è appreso su Di Maria&#8221; e sottolinea: &#8220;Di <em>Maria veniva sì nella mia segreteria, ma come tanta altra gente. Non era cioè un mio collaboratore politico. Curava solo il mio piccolo orto a Scopello. Non ho mai sospettato di lui. Se i magistrati vorranno sentirmi sono pronto ad andare&#8221;</em>. Altro politico in rapporti con l&#8217;esponente della cosca è il sindaco di Alcamo <strong>Giacomo Scala</strong> ma il GIP annota che gli uomini politici interessati o i loro diretti collaboratori non avevano consapevolezza del ruolo mafioso rivestito da Di Maria e che quindi non sfruttavano la comprovata capacità dell’associazione mafiosa di condizionare i risultati del voto e delle competizioni elettorali.</p>
<p style="text-align:justify;">Numerosi i danneggiamenti e le estorsioni scoperte dalla polizia: ai taglieggiamenti, spesso doppi, venivano sottoposti concessionarie di auto e imprese. Le somme chieste andavano dai 10mila euro fino ai 200mila imposti ad un imprenditore alcamese. Tra gli episodi contestati l’attentato incendiario, allo scopo di danneggiare l’abitazione rurale di <strong>Antonino Pedone</strong> sita in contrada Fico di Alcamo, la tentata estorsione nei confronti del titolare della impresa di costruzioni edili <strong>Construction Company</strong>, per la somma di euro 10 mila ; la tentata estorsione nei confronti dei titolari della concessionaria di autovetture <strong>Megauto</strong> per la somma di euro 25 mila ; la tentata estorsione nei confronti dei titolari della concessionaria di autovetture <strong>Auto &amp; Auto</strong>, per la somma di 50 mila euro; la tentata estorsione nei confronti dei titolari della concessionaria di autovetture <strong>Auto 3 </strong>per la somma di 25 mila euro; la tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore alcamese <strong>Vincenzo D’Angelo </strong>per una somma di importo variabile tra i 20.000 e i 200.000 euro; l’estorsione nei confronti dell’imprenditore alcamese <strong>Gaspare Mirrione</strong>, la tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore <strong>Vito Maria Ruvolo</strong>, socio de “La Generali agricola”, per  versare una somma di denaro pari al corrispettivo del valore di un lotto di terreno di circa 27 are, sito n Alcamo; la tentata estorsione nei confronti dell’imprenditore <strong>Giovanni Crimi </strong>titolare della ditta Comas per versare la somma di 50.000 euro.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">fonti: la repubblica, corriere della sera, la sicilia (3 novembre 2009)</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-444" title="Alcamo mafia 3-11-09 a" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/11/alcamo-mafia-3-11-09-a.jpg?w=150&#038;h=111" alt="Alcamo mafia 3-11-09 a" width="150" height="111" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-447" title="Alcamo mafia 3-11-09 d" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/11/alcamo-mafia-3-11-09-d.jpg?w=150&#038;h=84" alt="Alcamo mafia 3-11-09 d" width="150" height="84" /> <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-448" title="Alcamo mafia 3-11-09 e" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/11/alcamo-mafia-3-11-09-e.jpg?w=116&#038;h=150" alt="Alcamo mafia 3-11-09 e" width="116" height="150" /><br />
</span></p>
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		<title>Sandro Ruotolo racconta la trattativa tra Stato e Mafia</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/10/13/sandro-ruotolo-racconta-la-trattativa-tra-stato-e-mafia/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 08:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[ECCO DUE VIDEO-INTERVISTE A SANDRO RUOTOLO, GIORNALISTA DI ANNOZERO, CHE HA CURATO LA PUNTATA DEL PROGRAMMA  SULLA TRATTATIVA TRA COSA NOSTRA E APPARATI DEVIATI DELLO STATO
 
1- GUARDA LA PRIMA PARTE
2- GUARDA LA SECONDA PARTE
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=430&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;">ECCO DUE VIDEO-INTERVISTE A SANDRO RUOTOLO, GIORNALISTA DI ANNOZERO, CHE HA CURATO LA PUNTATA DEL PROGRAMMA  SULLA TRATTATIVA TRA COSA NOSTRA E APPARATI DEVIATI DELLO STATO</span></p>
<p style="text-align:justify;"> <img class="alignnone size-full wp-image-431" title="SANDRO RUOTOLO" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/10/sandro-ruotolo.jpg?w=199&#038;h=197" alt="SANDRO RUOTOLO" width="199" height="197" /></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#808080;">1- </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3b5LfOm2r3A" target="_blank"><span style="color:#808080;">GUARDA LA PRIMA PARTE</span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#808080;">2- </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=qyaz-gp1mOQ" target="_blank"><span style="color:#808080;">GUARDA LA SECONDA PARTE</span></a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/430/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=430&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Piera Aiello dimenticata dallo stato</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/10/05/piera-aiello-dimenticata-dallo-stato/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 15:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[DOPO 18 ANNI LA TESTIMONE DI GIUSTIZIA RITORNA A PARTANNA E RISCHIA DI ESSERE AMMAZZATA

di Roberto Scurto, ilFatto Quotidiano 07.10.2009
Piera Aiello è una donna di 42 anni originaria di Partanna, un piccolo paesino della Sicilia occidentale. Al contrario di molte sue concittadine, negli ultimi 18 anni non ha vissuto una vita normale. È stata portata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=416&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000080;">DOPO 18 ANNI LA TESTIMONE DI GIUSTIZIA RITORNA A PARTANNA E RISCHIA DI ESSERE AMMAZZATA</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-418" title="PIERA AIELLO" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/10/piera-aiello.jpg?w=174&#038;h=205" alt="PIERA AIELLO" width="174" height="205" /></p>
<p style="text-align:justify;">di <em>Roberto Scurto</em>, <a href="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/10/roberto-scurto-il-fatto-quotidiano-07102009.pdf" target="_blank"><span style="color:#000080;">ilFatto Quotidiano </span></a>07.10.2009</p>
<p style="text-align:justify;">Piera Aiello è una donna di 42 anni originaria di Partanna, un piccolo paesino della Sicilia occidentale. Al contrario di molte sue concittadine, negli ultimi 18 anni non ha vissuto una vita normale. È stata portata in una località segreta e ha avuto una nuova identità. Il motivo è semplice: è stata una delle prime donne a parlare con i magistrati della potente mafia del trapanese.</p>
<p><span id="more-416"></span> </p>
<p style="text-align:justify;">Dopo aver sposato all’età di 18 anni Nicola Atria, mafioso e figlio di mafioso, conobbe Cosa Nostra sulla propria pelle. In una delle tante guerre di mafia che insanguinarono la Sicilia tra gli anni ottanta e novanta il marito venne ucciso e lei, poco tempo dopo ,decise di raccontare tutto quello che aveva saputo a Paolo Borsellino. L’allora procuratore capo a Marsala la fece trasferire subito in una località segreta e poco tempo dopo si unirà a lei anche la cognata <a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/06/02/il-giudice-e-la-picciridda-la-storia-di-rita-atria/" target="_self"><span style="color:#000080;"><strong>Rita Atria</strong></span></a>, la più giovane testimone di giustizia della storia.</p>
<p style="text-align:justify;">Piera Aiello in questi lunghi 18 anni si era rifatta una vita, era protetta dallo Stato che, anche grazie a lei, era riuscito a fare piazza pulita a Partanna, e continuava a collaborare molto tenacemente con la magistratura. Era pure riuscita a tirare avanti con mille difficoltà nonostante la morte della giovanissima cognata Rita Atria, suicidatasi dopo aver saputo della strage di via d’Amelio.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo la perdita di Paolo Borsellino, che era stato un secondo padre per entrambe le donne, Piera non si diede per vinta e andò avanti per la sua strada nonostante incomprensioni e difficoltà che non sempre lo stato riusciva a risolvere.  </p>
<p style="text-align:justify;">Tutto questo però fino a pochi giorni fa’ quando la Aiello ha scoperto di essere fuori dal programma di protezione. Allo stato non serve più! La notizia è ovviamente uno shock ma niente di nuovo sotto il sole dati i precedenti accaduti ad altri collaboratori di giustizia come il calabrese Pino Masciari.</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi Piera è dovuta ritornata a Partanna con un’amica e soprattutto con la sua vera identità. È senza protezione e rischia seriamente di essere ammazzata. I carabinieri della locale stazione hanno confermato il grave rischio che le due donne stanno correndo e chi conosce un minimo Cosa Nostra sa bene che la mafia non dimentica.</p>
<p style="text-align:justify;">In una nota Piera Aiello ha spiegato  di essere tornata a Partanna anche per chiedere un sereno colloquio con le procure siciliane che si sono avvalse delle sue testimonianze per avere chiarezza sulla condizione di pericolo in cui attualmente versano lei e la sua famiglia. Inoltre ha ribadito che ha avuto a che fare con persone dello stato che hanno dimostrato purtroppo un assoluto senso di superficialità per quanto riguarda la questione delicatissima dei Testimoni di Giustizia.</p>
<p> </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>P.S. </strong>Ho conosciuto personalmente Piera Aiello ad Alcamo nel luglio del 2008 quando sono stato invitato a moderare l&#8217;incontro &#8220;<em>Piera Aiello racconta la mafia&#8221;.</em> E&#8217; una donna straordinaria a cui va tutta la mia stima e solidarietà.</p>
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		<title>La strage di Alcamo Marina in TV</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 23:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcamo]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri & Stragi]]></category>

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		<description><![CDATA[
La notizia è ormai ufficiale: il programma televisivo di Carlo Lucarelli &#8220;Blu Notte, misteri italiani&#8221;  manderà in onda durante una puntata della sua decima edizione (appena iniziata) la misteriosa storia della strage di Alcamo Marina avvenuta il 27 gennaio 1976. La puntata vedrà protagonisti oltre alla strage in cui persero la vita i due carabinieri Apuzzo e Falcetta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=395&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-397" title="blunotte logo" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/10/blunotte-logo.jpg?w=202&#038;h=114" alt="blunotte logo" width="202" height="114" /></p>
<p style="text-align:justify;">La notizia è ormai ufficiale: il programma televisivo di Carlo Lucarelli <em>&#8220;Blu Notte, misteri italiani&#8221;  </em>manderà in onda durante una puntata della sua decima edizione (appena iniziata) la misteriosa storia della <a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/05/11/la-strage-di-alcamo-marina/" target="_self"><span style="color:#003366;"><strong>strage di Alcamo Marina</strong> </span></a>avvenuta il 27 gennaio 1976. La puntata vedrà protagonisti oltre alla strage in cui persero la vita i due carabinieri Apuzzo e Falcetta anche la storia di Peppino Impastato e la tragica morte del giornalista ragusano Giovanni Spampinato. Questo blog che ha consegnato alla redazione del programma del materiale proprio sulla strage della casermetta ovviamente vi informerà per tempo della messa in onda che dovrebbe avvenire il 6 novembre 2009 in prima serata su rai tre.</p>
<p style="text-align:right;">R. Scurto</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/395/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/395/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/395/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=395&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Rino Giacalone, giornalista coraggioso</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 23:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rino Giacalone è un giornalista de La Sicilia, fa il corrispondente da Trapani e soprattutto è molto conosciuto perché è una delle penne più graffianti del giornalismo siciliano. Scrive su Articolo21, sul mensile di Libera &#8220;Narcomafie&#8221;, sul sito Libera Informazione e non c’è bisogno di dire quanto sia preparato e inflessibile nel raccontare le vicende [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=388&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-392" title="rino giacalone" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/09/rino-giacalone.jpg?w=147&#038;h=167" alt="rino giacalone" width="147" height="167" /></p>
<p style="text-align:justify;">Rino Giacalone è un giornalista de La Sicilia, fa il corrispondente da Trapani e soprattutto è molto conosciuto perché è una delle penne più graffianti del giornalismo siciliano. Scrive su Articolo21, sul mensile di Libera &#8220;Narcomafie&#8221;, sul sito Libera Informazione e non c’è bisogno di dire quanto sia preparato e inflessibile nel raccontare le vicende di mafia del trapanese. Questa volta però deve affrontare quella parte della politica che non aiuta di certo la sua lotta, anzi la ostacola in tutti i modi.  Questo blog diverse volte si è documentato leggendo alcuni suoi articoli o interviste.</p>
<p style="text-align:justify;">Giacalone non guarda in faccia nessuno e, anche se non è famoso a livello nazionale, scrive con una particolarità che pochi altri hanno in Italia: inserisce nei suoi  articoli i nomi, i cognomi e i fatti in una delle zone più pericolose d’Italia. Questa particolarità<span id="more-388"></span> (dovrebbe essere la normalità in un contesto normale) lo rende diverso da molti giornalisti-giornalai che affollano i media locali della Sicilia occidentale e non solo.</p>
<p style="text-align:justify;">Purtroppo quando uno è bravo i bastoni fra le ruote aumentano e il pericolo viene da chi meno te lo aspetti.  Il protagonista di questa vicenda è il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, che chiede cinquantamila euro al giornalista trapanese per alcuni suoi articoli ritenuti ingiusti. Giacalone dovrebbe pagare l’ingente somma per aver osato criticare la decisione del primo cittadino di revocare la delibera del consiglio comunale di concedere la cittadinanza onoraria (per meriti antimafia) all’ex prefetto Fulvio Sodano. Quest’ultimo, tra l’altro, durante la cerimonia aveva anche osato criticare alcune prese di posizione dello stesso sindaco Fazio e ovviamente Giacalone, commentando la vicenda, non aveva nascosto di ritenere ingiustificata la revoca dell’onorificenza a Sodano.</p>
<p style="text-align:justify;">Giacalone, tra le tante cose, scrisse nel suo articolo:  <em>“Fazio ha ripetuto il suo solito esercizio che è quello delle negazione della realtà, ha ribaltato le cose come in queste stesse ore si è scoperto sta facendo il capo mafia latitante Matteo Messina Denaro. Per carità, non vogliamo dire che ci siano collegamenti, il caso vuole che, in un pizzino diventato conosciuto adesso, Matteo Messina Denaro grida anche lui al complotto, parla di una nuova inquisizione di Torquemada da strapazzo a proposito di chi indaga e dirige la sua ricerca. Si rivolge così ad uomini che tra le mani utilizzano un codice penale mentre lui tra le mani continua a tenere stretto un codice d&#8217;onore sporco del sangue di tanti morti ammazzati. Anche del sangue di giornalisti, di quelli che Fazio, alla pari di altri, magistrati compresi, bolla come professionisti dell&#8217;antimafia. Forse è ora che il sindaco di Trapani faccia i nomi e indichi i vantaggi conquistati da ognuno di questi”.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Il sindaco, quindi, offeso per l’irrispettoso accostamento all’atteggiamento del boss latitante, ha incaricato il suo avvocato di chiedere una punizione esemplare. Giacalone, però, ha dichiarato che non si farà intimidire e a lui esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza nell’affrontare il procedimento iniziato qualche giorno fa presso il Tribunale di Trapani.</p>
<p align="right">R. Scurto</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/388/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/388/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/388/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=388&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Rosario Livatino</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rosario Livatino è stato un grande magistrato siciliano, un uomo giusto, molto preparato e con un cuore d&#8217;oro. Aveva solo 38 anni quando venne ucciso dalla stidda agrigentina, una organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra ufficiale. Il 21 settembre 1990 mentre si recava in tribunale, ovviamente senza scorta, 4 sicari posero fine alla sua vita. 
Si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=383&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-385" title="rosario_livatino" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/09/rosario_livatino.jpg?w=190&#038;h=197" alt="rosario_livatino" width="190" height="197" /></p>
<p style="text-align:justify;">Rosario Livatino è stato un grande magistrato siciliano, un uomo giusto, molto preparato e con un cuore d&#8217;oro. Aveva solo 38 anni quando venne ucciso dalla stidda agrigentina, una organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra ufficiale. Il 21 settembre 1990 mentre si recava in tribunale, ovviamente senza scorta, 4 sicari posero fine alla sua vita. </p>
<p style="text-align:justify;">Si era occupato di molte indagini tra cui quella che sarebbe esplosa come la <em>Tangentopoli Siciliana</em> ed aveva messo a segno numerosi colpi <span id="more-383"></span>nei confronti della mafia tramite lo strumento della confisca dei beni.</p>
<p style="text-align:justify;">Sicuramente era un giudice scomodo per le sue inchieste ma anche per il suo pensiero, di certo non meno pericoloso. Secondo Livatino, il primario compito del giudice è quello di <em>dare un volto umano all&#8217;astratto comando della legge</em>, come affermò in una conferenza  tenutasi a Canicattì nel 1986. Ma di lui si ricordano altre emblematiche affermazioni come: &#8220;<em>Il sommo atto di giustizia è necessariamente sommo atto di amore se è giustizia vera, e viceversa se è amore autentico&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Tutto questo Rosario Livatino metteva in pratica nelle sue dure giornate di lotta alla mafia e alla criminalità. Era convinto<em> che la legge andava applicata con il contributo e la partecipazione delle doti della mente e del cuore. </em></p>
<p style="text-align:justify;">Lavorava fino a tardi Rosario Livatino: la lampada da tavolo sempre accesa sulla scrivania  e tanti  fascicoli  studiati alla perfezione a tenergli compagnia.  Poco più in là il Vangelo che gli ricordava la missione di un uomo-giudice in una terra difficile come quella siciliana e un diario su cui annotava tutte le sue preoccupazioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Molti lo ricordano come un uomo davvero speciale, generoso, altruista e che mai e poi mai sfruttava il suo essere giudice per ottenere vantaggi personali. Se doveva ad esempio  recarsi in qualche ufficio pubblico  rispettava pazientemente il turno come i comuni cittadini, evitando di farsi riconoscere, poiché non voleva far valere nessun privilegio a suo vantaggio.</p>
<p style="text-align:justify;">Del giudice Rosario Livatino è stato detto, come si legge in una stele dedicatagli dai Lions di Siracusa, che &#8220;<em>la sua vita esemplare assurge a simbolo di dirittura morale ed è, per tutti, richiamo e stimolo a quella tensione ideale, senza la quale non può che vincere la barbarie&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non molti giorni dopo la scoperta di legami mafio-massonici, l&#8217;allora presidente della Repubblica Cossiga lo definì &#8220;<em>il giudice ragazzino&#8221;.</em><strong> </strong>Papa Govanni Paolo II definì invece Rosario Livatino <em>«martire della giustizia ed indirettamente della fede».</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nel 1993  il vescovo di Agrigento ha incaricato Ida Abate, che del giudice fu insegnante, di raccogliere testimonianze per la causa di beatificazione.</p>
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		<title>Giorgio Ambrosoli</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 08:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Mafiosa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giorgio Ambrosoli era un avvocato, un patriota, una persona onesta. Ucciso a Milano da un mafioso, su ordine di Michele Sindona,  la notte del 11 luglio 1979. Il bancarottiere su cui indagava era protetto da Giulio Andreotti, era  definito il &#8221;salvatore della lira&#8220;, vicino a Marcinkus e alla finanza vaticana, era perfino amico di Licio Gelli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=369&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ITOzZVeUvDs" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;"><img class="alignnone size-medium wp-image-371" title="Ambrosoli - Sindona" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/07/ambrosoli-sindona.jpg?w=228&#038;h=198" alt="Ambrosoli - Sindona" width="228" height="198" /></span></a></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Ambrosoli">Giorgio Ambrosoli</a></span> era un avvocato, un patriota, una persona onesta. Ucciso a Milano da un mafioso, su ordine di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Sindona" target="_blank"><span style="text-decoration:underline;">Michele Sindona</span></a>,  la notte del 11 luglio 1979. Il bancarottiere su cui indagava era protetto da Giulio Andreotti, era  definito il &#8221;<em>salvatore della lira</em>&#8220;, vicino a Marcinkus e alla finanza vaticana, era perfino amico di Licio Gelli e della loggia P2. Sono passati trent&#8217;anni da quella sera in cui Ambrosoli fu ammazzato sotto il portone di casa. Era senza scorta. Al suo funerale nessun uomo delle istituzioni.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>clicca sull&#8217;immagine per vedere un video molto interessante; un&#8217;intervista che spiega il sistema Sindona è invece visionabile </em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=XQoa-dU88mc" target="_blank"><em>qui</em></a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/369/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/369/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/369/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=369&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Giuseppe Linares non mollare</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/06/24/giuseppe-linares-non-mollare/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 19:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il blog Senza Memoria esprime la sua vicinanza e solidarietà a Giuseppe Linares (capo della squadra mobile di Trapani e vice questore) in merito alla scritta apparsa su un muro  nei pressi dello svincolo autostradale per Fulgatore.
Parole scritte in maiuscolo e in colore rosso: «più» seguito da una croce, «Capaci», un segno meno e «Linares». Nella speranza che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=361&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-full wp-image-362" title="Giuseppe Linares" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/06/giuseppe-linares.jpg?w=166&#038;h=183" alt="Giuseppe Linares" width="166" height="183" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il blog Senza Memoria esprime la sua vicinanza e solidarietà a Giuseppe Linares (capo della squadra mobile di Trapani e vice questore) in merito alla scritta apparsa su un muro  nei pressi dello svincolo autostradale per Fulgatore.<br />
Parole scritte in maiuscolo e in colore rosso: «più» seguito da una croce, «Capaci», un segno meno e «Linares». Nella speranza che si tratti semplicemente del gesto di uno stupido, invitiamo il dottor Linares a non mollare e a continuare con la bravura e tenacia di sempre il suo lavoro così prezioso per la lotta contro la mafia e la criminalità.</p>
<p style="text-align:justify;">R.S</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><em><strong><span style="color:#ff0000;">Aggiornamento:</span></strong></em></span></p>
<div style="text-align:justify;">Nella mattinata di oggi (25 giugno 2009) nella città di Trapani sono apparsi diversi manifesti scritti al computer in favore di Linares (100.000 Linares; i trapanesi odiano la mafia, ecc ecc). Mi sembrava giusto evidenziare anche questo segnale positivo.</div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/361/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=361&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Giuseppe Linares</media:title>
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	</item>
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		<title>La fine di Paolo Milazzo</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/06/13/la-fine-di-paolo-milazzo/</link>
		<comments>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/06/13/la-fine-di-paolo-milazzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 18:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcamo]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il clan Milazzo negli anni novanta è in seria difficoltà. Nonostante sono a capo del mandamento alcamese, giornalmente subiscono delle perdite o beffe, senza neanche sapere nè capire, chi è il nemico e di conseguenza contro chi puntare le armi.
Il vertice di cosa nostra, invia così ad Alcamo, i più feroci killer a loro disposizione, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=351&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-354" title="Fine di Paolo Milazzo" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/06/fine-di-paolo-milazzo.jpg?w=237&#038;h=146" alt="Fine di Paolo Milazzo" width="237" height="146" /></p>
<p style="text-align:justify;">Il clan Milazzo negli anni novanta è in seria difficoltà. Nonostante sono a capo del mandamento alcamese, giornalmente subiscono delle perdite o beffe, senza neanche sapere nè capire, chi è il nemico e di conseguenza contro chi puntare le armi.<br />
Il vertice di cosa nostra, invia così ad Alcamo, i più feroci killer a loro disposizione, tra cui anche Giovanni BRUSCA e quotidianamente le riunioni a casa di <span style="color:#333399;"><a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2009/01/23/la-fine-di-vincenzo-milazzo-boss-di-alcamo/" target="_self">Vincenzo MILAZZO</a></span> si fanno sempre più frequenti, senza, però, arrivare a capire chi sia di preciso il nemico.</p>
<p style="text-align:justify;">Di tale rafforzamento se ne accorgono proprio questi uomini misteriosi del clan avversario (i Greco), e intuiscono che quelle persone sono ad Alcamo per loro, per sterminarli. I picciotti del clan Greco tengono l&#8217;abitazione del MILAZZO continuamente sotto controllo, fin quando decidono di entrare in azione.</p>
<p style="text-align:justify;">Una sera consapevoli che i boss sono tutti all&#8217;interno, decidono di tendere loro l&#8217;agguato mortale. Si posizionano con una vecchia utilitaria all&#8217;inizio di Viale Italia, nei pressi del &#8220;bilico&#8221;, sono in tre, armati fino ai denti e pronti a far fuoco.<span id="more-351"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Una volante della Polizia, per la precisione una vecchia alfa sud scassatizza, però si trova a passare per caso dal Viale Italia, oltrepassa la vecchia utilitaria e solo nell&#8217;incrociarla, si accorge della presenza dei tre giovani a bordo, giovani che fino al quel momento erano noti come delinquenti comuni, dediti a rapine furti e reati in genere.</p>
<p style="text-align:justify;">D&#8217;istinto l&#8217;autista ingrana la marcia indietro, ha il tempo di fare pochi metri che dall&#8217;utilitaria vengono esplosi due colpi di fucile. La pattuglia si blocca, esce dall&#8217;autovettura, risponde al fuoco, ma l&#8217;utilitaria ormai è lontana nel dedalo di viuzze del “quartiere Balatelle”. La polizia salva così indirettamente i Milazzo e compagni.</p>
<p style="text-align:justify;">Ad Alcamo intanto vengono inviate forze investigative e forze dell&#8217;ordine specializzate, mentre i Killer della mafia e il clan alcamese dei Milazzo intuiscono di essere stati già individuati dal clan Greco e che l&#8217;utilitaria era li per loro. Bisogna stare più attenti ed essere pronti a tutto.</p>
<p style="text-align:justify;">Giorni dopo il primo attentato, una pattuglia in borghese della squadra mobile di Trapani, a bordo di una Fiat Uno, è ferma proprio innanzi la scuola elementare della rotonda di Viale Europa.  L&#8217;autista è in macchina, mentre un secondo collega è fuori ed appoggiato alla portiera aperta, in mano stringe una paletta con l&#8217;intento di fermare qualche auto sospetta.</p>
<p style="text-align:justify;">Una Seat Marbella, proveniente da via Kennedy, con quattro persone a bordo, nota subito la fiat Uno. Il conducente e gli altri passeggeri non possono vedere che la persona all&#8217;esterno ha in mano una paletta della Polizia, in quanto nascosta dalla portiera aperta.</p>
<p style="text-align:justify;">La Marbella intanto avanza. È  intestata ed è di proprietà di un noto imprenditore agricolo affiliato mafioso di Alcamo e a bordo oltre a Giovanni BRUSCA, seduto nel sedile posteriore, c&#8217;è paolo Milazzo, fratello del più noto Vincenzo, capo-mandamento Alcamese. L&#8217;autovettura proviene proprio dalla sua abitazione e si dirige in Viale Europa.<br />
La marbella però pian piano rallenta, si ferma, e gli occupanti presumono che quell&#8217;autovettura con quei due uomini ,è li ad attendere loro.</p>
<p style="text-align:justify;">Un passeggero esce di scatto dall&#8217;autovettura imbraccia un fucile automatico e fa fuoco, una- due- tre volte. Le rosate della lupara colpiscono in pieno il parabrezza della Fiat Uno della Polizia, il poliziotto seduto all’interno dell’auto viene colpito alla testa e ad un occhio. L&#8217;altro poliziotto, pur ferito, ha la forza di rialzarsi.  Il killer intanto non spara più, adesso  è in macchina e con una veloce inversione a U la Marbella dei mafiosi imbocca nuovamente  via Kennedy.  Il poliziotto ha però l&#8217;arma in mano, rincorre l&#8217;auto, si posiziona e poi spara 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15 colpi  svuotando il caricatore della sua beretta.  L&#8217;auto però scompare e il poliziotto non si da pace. Non è riuscito a centrare l&#8217;auto, per lo più è un tiratore scelto. Solo anni dopo verrà a conoscenza che i colpi sono andati tutti a centro e che Paolo Milazzo, il fratello del boss Vincenzo, ha trovato la morte sotto i suoi colpi.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo Paolo Milazzo, toccherà dopo un pò di tempo al <span style="color:#333399;"><a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2009/01/23/la-fine-di-vincenzo-milazzo-boss-di-alcamo/" target="_self">fratello capo-mandamento</a></span>, ma questa volta a far fuori il temibile boss sarà la stessa Cosa Nostra, non la Polizia e nemmeno  i Greco. Il motivo più probabile: i Milazzo non erano riusciti a sedare la rivolta dei Greco e stavano per perdere la <span style="color:#333399;"><a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/11/14/la-guerra-di-mafia-di-alcamo/" target="_self">Guerra di Mafia</a></span>.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;">N.B. Questo articolo è stato tratto dal commento di &#8220;Kann1&#8243; ad un articolo dell&#8217;autore pubblicato su Alcamo.it</span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/351/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=351&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Novità sulla strage di Alcamo Marina</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 20:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcamo]]></category>
		<category><![CDATA[Misteri & Stragi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 33 anni la strage di Alcamo Marina, avvenuta nel lontano 27 gennaio del 1976, è ancora protagonista indiscussa dei misteri siciliani. Le ultime  novità riguardano uno dei condannati, Giuseppe Gulotta. Questi ha subito parecchi anni fa una condanna all&#8217;ergastolo per la  morte dell&#8217;appuntato Salvatore Falcetta e del carabiniere Carmine Apuzzo.  Adesso però è intervenuta la Cassazione annullando l&#8217;ordinanza [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=349&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Dopo 33 anni <a href="http://senzamemoria.wordpress.com/2008/05/11/la-strage-di-alcamo-marina/" target="_blank">la strage di Alcamo Marina</a>, avvenuta nel lontano 27 gennaio del 1976, è ancora protagonista indiscussa dei misteri siciliani. Le ultime  novità riguardano uno dei condannati, Giuseppe Gulotta. Questi ha subito parecchi anni fa una condanna all&#8217;ergastolo per la  morte dell&#8217;appuntato Salvatore Falcetta e del carabiniere Carmine Apuzzo.  Adesso però è intervenuta la Cassazione annullando l&#8217;ordinanza con la quale la Corte d&#8217;Appello di Messina aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione presentata dal Gulotta. Le scene si sposteranno ora a Reggio Calabria dove si farà la revisione del processo e forse per Gulotta sarà la volta buona per essere riconosciuto innocente.</p>
<p style="text-align:justify;">Gulotta è in carcere da 21 anni. Da due anni, in regime di  semilibertà, è recluso nel carcere di San Gimignano (Siena).    Venne arrestato il 12 febbraio 1976 dai militari dell&#8217;Arma dopo  la presunta confessione di Giuseppe Vesco, suicidatosi, in  circostanze non chiare, nel carcere &#8221;San Giuliano&#8221; di Trapani  nell&#8217;ottobre dello stesso anno. Vesco era disabile: gli mancava  una mano. Secondo la difesa, gli imputati confessarono di aver  preso parte al duplice omicidio perche&#8217; torturati. Per la strage  sono stati condannati, oltre a Gulotta, Giovanni Mandalà di  Partinico (deceduto anni addietro) e gli alcamesi Gaetano  Santangelo e Vincenzo Ferrantelli.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/349/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/349/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/349/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/349/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/349/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=349&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Vincenzo Rimi in manette</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/02/12/vincenzo_rimi_viterbo_processo/</link>
		<comments>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/02/12/vincenzo_rimi_viterbo_processo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 17:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcamo]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il processo di Catanzaro: in catene per la prima volta il boss di Alcamo Vincenzo Rimi seguito dal suo più acerrimo nemico, Angelo La Barbera, anche lui in manette.
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=345&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignnone size-medium wp-image-346" title="processo-viterbo-rimi-e-la-barbera" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/02/processo-viterbo-rimi-e-la-barbera.jpg?w=369&#038;h=228" alt="processo-viterbo-rimi-e-la-barbera" width="369" height="228" /></p>
<p>Il processo di Catanzaro: in catene per la prima volta il boss di Alcamo Vincenzo Rimi seguito dal suo più acerrimo nemico, Angelo La Barbera, anche lui in manette.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/345/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/345/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/345/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=345&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La lezione di Giuseppe Gatì</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 18:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando muore un ragazzo giovanissimo come Giuseppe Gatì si fanno mille pensieri. Si cerca di capire come sia possibile morire così giovani e in questo modo (un incidente sul lavoro). Ho conosciuto questo straordinario ragazzo di 22 anni su internet guardando il primo video di contestazione a Sgarbi in Sicilia. Giuseppe gli aveva urlato contro: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=337&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-340" title="giuseppe_gati" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/02/giuseppe_gati.jpeg?w=225&#038;h=171" alt="giuseppe_gati" width="225" height="171" /></p>
<p style="text-align:justify;">Quando muore un ragazzo giovanissimo come Giuseppe Gatì si fanno mille pensieri. Si cerca di capire <span id="more-337"></span>come sia possibile morire così giovani e in questo modo (un incidente sul lavoro). Ho conosciuto questo straordinario ragazzo di 22 anni su internet guardando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mgsQe4w0SGU" target="_blank">il primo video</a> di contestazione a Sgarbi in Sicilia. Giuseppe gli aveva urlato contro: <em>&#8220;Viva Caselli, viva il pool antimafia&#8221;. </em></p>
<p style="text-align:justify;">Urla davvero rare, soprattutto in Sicilia. Urla piene di sdegno, lo sdegno di un giovane ragazzo che aveva deciso di non emigrare lontano ma di migliorare la sua terra restando lì a combattere per essa.</p>
<p style="text-align:justify;">A Milano ne ho  visti tanti di video come questi, anche dal vivo, ma in Sicilia una tale contestazione assume un significato particolare: è sinonimo di una ribellione alla collusione politico-mafiosa che in Sicilia non è mai decollata.</p>
<p style="text-align:justify;">Il contestato è sempre quel campione di idiozia di Sgarbi, sponsorizzato oggi da un noto mafio-politico che lo ha fatto eleggere sindaco, che  si vanta  ultimamente di dire che la mafia non esiste.</p>
<p style="text-align:justify;">Quanto fango che ha buttato Sgarbi su Caselli, sui magistrati, sulla stagione mani-pulite, sulla lotta alla mafia. Giuseppe tutto questo non lo poteva tollerare e glielo ha urlato in faccia.Voleva una ribellione Giuseppe, una lotta che i siciliani, a causa del  loro DNA e della loro storia, non hanno mai reso possibile. Diceva che era giunta l&#8217;ora del cambiamento&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">Quante critiche poi che ha avuto quel povero ragazzo, quante lezioncine morali che gli sono state impartite dalla &#8220;brava gente&#8221; sull&#8217;educazione, sul modo di dire le cose, sul comportamento&#8230; Come dice De Andrè <em>&#8220;si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Oggi i Siciliani hanno perso un altro pilastro della speranza di cambiare la nostra terra, una speranza che forse non diventerà mai realtà.</p>
<p style="text-align:justify;">Ciao Giuseppe, il tuo coraggio spero possa camminare sulle gambe di altri giovani ragazzi siciliani.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/337/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/337/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/337/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=337&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La fine di Vincenzo Milazzo, boss di Alcamo, e della sua compagna</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2009/01/23/la-fine-di-vincenzo-milazzo-boss-di-alcamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 12:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alcamo]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[IL RACCONTO DI GIOVANNI BRUSCA


Quando iniziò la sua latitanza Giovanni Brusca era ormai un mafioso di primo piano. Si spostava continuamente da covo a covo e non conduceva di certo una vita sicura. Per trovare un po’ di pace il sanguinario killer di Cosa Nostra, detto “l’ammazzacristiani” si dovette infatti spostare dalle nostre parti. Solo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=323&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><span style="color:#000080;"><strong>IL RACCONTO DI GIOVANNI BRUSCA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;"><img class="size-full wp-image-324 aligncenter" title="vincenzo-milazzo" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2009/01/vincenzo-milazzo.jpg?w=182&#038;h=213" alt="vincenzo-milazzo" width="182" height="213" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quando iniziò la sua latitanza Giovanni Brusca era ormai un mafioso di primo piano. Si spostava continuamente da covo a covo e non conduceva di certo una vita sicura. Per trovare un po’ di pace il sanguinario killer di Cosa Nostra, detto “l’ammazzacristiani” si dovette infatti spostare dalle nostre parti. Solo nel trapanese, come dicono vari uomini d’onore, ci sono “i cani attaccati” e nessun pericolo. E di pericoli ne correva tanti il boss di San Giuseppe Jato, dopo aver <span id="more-323"></span>premuto il pulsante del telecomando che diede vita alla strage di Capaci.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Pochi giorni dopo “l’attentantuni”, in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e la scorta, Giovanni Brusca aveva così trovato rifugio fra le città di Alcamo e Castellammare del Golfo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Anche nella cittadina alcamese non si respirava però un’aria tranquilla. Da circa due anni infatti era in corso <strong><a href="../2008/11/14/la-guerra-di-mafia-di-alcamo/">una sanguinaria guerra di mafia</a> </strong>fra Cosa Nostra e il clan dei Greco. I morti ammazzati erano decine e Vincenzo Milazzo, capo-mandamento di Alcamo, era in gravi difficoltà. <strong>Totò Riina era su tutte le furie! Aveva ordinato già da troppo tempo a Milazzo l’immediata eliminazione dei Greco</strong>, ma la famiglia alcamese non era riuscita a contrastare questa banda criminale che voleva prenderne il posto e sfidare il potere della mafia ufficiale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Quando finì la guerra di mafia, le tensioni fra Vincenzo Milazzo e il capo dei capi non si erano però allentate. Afferma, a tal proposito, <strong>Giovanni Brusca in una sua confessione:</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">“Milazzo era al centro di critiche e lamentale da parte di tutti gli altri uomini d’onore della zona perché si era messo a parlare male di tutti noi, di Totò Riina in particolare e di mio padre Bernardo (Bernardo Brusca, boss di San Giuseppe Jato, <em>nda</em>). Feci rapporto a Riina sulla questione. Gli spiegai che Milazzo si comportava molto male, che non era più quello di una volta, e che c’erano forti riserve nei suoi confronti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Riina, però, qualcosa su di lui l’aveva già sentita e consultò allora gli altri uomini d’onore della zona per prendere una decisione condivisa. <strong>Il giudizio fu concorde: Milazzo era diventato una mina vagante</strong>. <strong>Aveva intascato soldi non suoi, che provenivano dalle estorsioni, e si era messo in testa di fare le scarpe a Giuseppe Ferro</strong> (altro boss di Alcamo fedelissimo dei corleonesi, nonché futuro capo-mandamento, <em>nda</em>).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><strong>Milazzo andava dunque eliminato.</strong> Così qualche giorno prima della strage di via d’Amelio gli avevamo dato appuntamento, al quale, dato che non sospettava niente, si presentò. Gli sparammo appena sceso dalla macchina. Eravamo io,Gioacchino La Barbera, Antonino Gioè, Matteo Messina Denaro, Enzo Sinacori, Andrea Manciaracina, Giuseppe Ferro, Gioacchino Calabrò e Leoluca Bagarella. Subito dopo lo sotterrammo in aperta campagna.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non era però finita. La sera dopo l’attentato ci mettemmo subito alla ricerca di <strong>Antonella Bonomo</strong> (la convivente di Milazzo, in quel periodo incinta di tre mesi, <em>nda</em>). Si pensava che la giovane donna conoscesse tutti i fatti e i misfatti del suo uomo ed, essendo imparentata con un agente dei servizi segreti, eravamo molto preoccupati.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">L’indomani continuammo le ricerche e avevamo deciso che, se non l’avessimo trovata quel giorno, avremmo rinunciato al progetto di morte. Le cose, però, andarono diversamente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Bagarella, Gioacchino Calabrò (il lattoniere castellamarese responsabile delle stragi di Pizzolungo Firenze, Roma, Milano, <em>nda</em>) e Giuseppe Ferro infatti l’individuarono. Con una trappola Calabrò la convinse a farsi seguire e la portò nelle campagne di Castellammare del Golfo, dove l’aspettavano tutti gli altri. Appena entrata in una villetta la strangolarono (Matteo Messina Denaro fu a quanto pare l’esecutore materiale, <em>nda</em>)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non feci parte però di quel gruppo poiché c’eravamo divisi i compiti e la cercavamo in posti differenti. La sera dell’uccisione della donna tornai a Palermo perché dovevo occultare la BMW della Bonomo. Andai così da Salvatore Biondino e gli chiesi se aveva la possibilità di distruggerla. Prima mi diede una risposta negativa, poi aggiunse una frase: <strong>“Sai, siamo sotto lavoro!”. Capii allora che stavano preparando l’attentato a Paolo Borsellino.”</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La giovane maestra castellammarese di 23 anni venne sepolta insieme al suo uomo nel luglio del 1992 a Balata di Baida, a una profondità di circa 7 metri nei pressi di una cava di pietra.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Fra quei cadaveri, posti all’interno di grandi sacchetti di plastica, c’era anche quello di <strong>Paolo Milazzo</strong>. Il fratello del boss di Alcamo era stato ucciso poco tempo prima dalla polizia in un conflitto a fuoco  nel quale lo stesso Giovanni Brusca era rimasto coinvolto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">I tre cadaveri verranno ritrovati dagli inquirenti soltanto il 14 dicembre 1993 su segnalazione di La Barbera, che conosceva il luogo della sepoltura. <strong>La fine di Vincenzo Milazzo aprirà le porte a Giuseppe Ferro che diventerà così il nuovo capo-mandamento di Alcamo </strong>negli ultimi mesi del 1992.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><span style="color:navy;"> </span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/senzamemoria.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/senzamemoria.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/senzamemoria.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/senzamemoria.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/senzamemoria.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/senzamemoria.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/senzamemoria.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/senzamemoria.wordpress.com/323/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/senzamemoria.wordpress.com/323/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/senzamemoria.wordpress.com/323/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=323&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cosa Nostra nel 2008: l&#8217;ultima caduta</title>
		<link>http://senzamemoria.wordpress.com/2008/12/31/cosa-nostra-nel-2008-lultima-caduta-della-mafia/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 17:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertoscurto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[IL RITORNO DELLA CUPOLA E LE LOTTE PER IL POTERE
 
 
 
Negli ultimi mesi del 2008 Cosa Nostra ha incassato un altro duro colpo. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo (figure di primo piano della mafia del palermitano), i boss dei quindici mandamenti stavano lavorando per far tornare in vita la Commissione Provinciale con il progetto più ambizioso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=senzamemoria.wordpress.com&blog=3828487&post=306&subd=senzamemoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong><span style="color:#003366;">IL RITORNO DELLA CUPOLA E LE LOTTE PER IL POTERE</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><img class="size-full wp-image-307 aligncenter" title="gaetano-lo-presti" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2008/12/gaetano-lo-presti.jpg?w=168&#038;h=185" alt="gaetano-lo-presti" width="168" height="185" /> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Negli ultimi mesi del 2008 Cosa Nostra ha incassato un altro duro colpo. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo (figure di primo piano della mafia del palermitano), i boss dei quindici mandamenti stavano lavorando per far tornare in vita la Commissione Provinciale con il progetto più ambizioso di far tornare operativa l&#8217;intera Cupola mafiosa. <span id="more-306"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In passato proprio la Commissione, guidata da Totò Riina, aveva deliberato i fatti di sangue più tragici nella storia di Cosa Nostra ed era stato l&#8217;organismo deputato a prendere tutte le decisioni più importanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Se andiamo alle origini, la costituzione della Commissione Provinciale di Cosa Nostra, rappresentava soltanto un organo accentrato al fine di evitare i conflitti tra più famiglie. Questo organo non nasce quindi come centro di direzione strategica anche se poi lo diventerà pian piano. Inizialmente la Commissione viene creata proprio sul modello utilizzato da Cosa Nostra americana e in Sicilia nasce dopo la famosa riunione del 1957 di tutti i capi mafia siciliani all&#8217;Hotel delle Palme di Palermo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">In questo clima nasce la Commissione e anche il suo capo, che per necessità doveva essere un abile mediatore. Tale ruolo viene svolto prima da Michele Greco e poi da Totò Riina complice l’inarrestabile ascesa dei corleonesi in tutta la Sicilia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">E’ proprio Riina però ad apportare le principali modifiche che svuoteranno pian piano quest’organo di tutti i poteri, rendendolo assolutamente privo di potere decisionale, riempiendolo di persone a lui assolutamente fedeli e privandolo di direzione strategica. Una gestione insomma dittatoriale senza quella &#8220;democrazia&#8221; che l&#8217;organo collegiale avrebbe potuto assicurare.  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Dopo la guerra di mafia degli anni &#8216;80, con l&#8217;eliminazione dei &#8220;nemici&#8221; dei corleonesi e le azioni più efficaci di Polizia e Carabinieri, l&#8217;organizzazione incontra subito le prime difficoltà. E’ diventato troppo pericoloso riunirsi, scegliere un posto sicuro, parlare senza avere la paura di essere intercettati. Dopo l’arresto di Totò u curtu la Commissione entra in crisi e pian piano sparisce definitivamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Arrestato il capo dei capi, non vi è più alcun boss legittimato e investito formalmente a dirigerla. Gli stessi Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo, figure sicuramente di primo piano, erano dei consiglieri straordinari e non capi legittimamente riconosciuti da tutti, com era avvenuto invece con il predecessore Riina. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><img class="size-full wp-image-309 aligncenter" title="salavatore-lo-piccolo" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2008/12/salavatore-lo-piccolo.jpg?w=200&#038;h=191" alt="salavatore-lo-piccolo" width="200" height="191" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nel 2008 però la svolta: Cosa Nostra vuole tornare ai vecchi tempi ritornando a quei meccanismi organizzativi che ne avevano sancito il successo. <strong>Due linee di pensiero così si affrontano</strong>:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">c’è quella <em>verticistica</em>, più tradizionale,che punta alla rivitalizzazione della Commissione Provinciale, e un’altra, più <em>federalista</em>, in cui in sostanza ciascuno si fa gli affari suoi, impersonata dal capo mandamento di Porta Nuova, Gaetano Lo Presti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Lo scontro trova subito due possibili interpreti: <strong>Benedetto Capizzi</strong>, tradizionalista e capo mandamento di <em>SantaMaria del Gesù,</em> astro nascente e possibile capo dei capi vs <strong>Gaetano Lo Presti</strong>, boss di <em>Porta Nuova</em>, che si oppone al suo progetto e alla sua ascesa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><img class="size-full wp-image-308 aligncenter" title="benedetto-capizzi" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2008/12/benedetto-capizzi.jpg?w=212&#038;h=188" alt="benedetto-capizzi" width="212" height="188" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Le discussioni, andate avanti fino a fine dicembre 2008, passano per una riunione, che non si terrà a causa dell’operazione delle forze dell’ordine “Perseo”, di tutti i capi-mandamento di Palermo, una quindicina, che dovevano eleggere il capo della nuova Commissione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nelle intercettazioni è emerso che <strong>Gaetano Lo Presti non riconosceva l’autorità di Capizzi,</strong> a lui negava qualsiasi legittimazione e soprattutto non avrebbe fatto alcun passo indietro se ad ordinarglielo non fosse stato Totò Riina, lo spodestato capo della commissione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Finito in manette Salvatore Lo Piccolo, tradito da Francesco Franzese, si era subito cercato il sostituto e Capizzi si era autoproposto. Dall’altro lato invece si faceva avanti Lo Presti, con intenzioni simili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>Negli ultimi mesi del 2008 c’erano state sfibranti trattative e sponsorizzazioni illustri per entrambi i candidati</strong>. Lo Presti, dopo tante discussioni estenuanti, aveva perfino proposto un ritiro della sua candidatura e di quella di Capizzi ma i componenti della Commissione viaggiavano spediti verso l’elezione del capo. Anche sulla composizione della stessa, sui titoli necessari per parteciparvi e sui mandamenti con diritto di voto non si trovava un accordo. Cosa Nostra del 2008 è un&#8217;organizzazione senza capi e senza coordinamento accentrato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">La leadership si stava quindi trasformando in una nuova guerra di mafia tra clan. <strong>Benedetto Capizzi era già riuscito a convincere anche i più scettici.</strong> Pian piano aveva convinto gli <strong>Adelfio</strong>, il vecchio boss <strong>Gerlado Alberti</strong>, il capo-mandamento di Bagheria <strong>Pino Scaduto</strong> (anche se con riserva) e tanti altri. Tutti tranne uno: Gaetano Lo Presti voleva le cose fatte per bene e soprattutto il consenso di Riina e temeva soprattutto che questa ristrutturazione avventata avrebbe portato al coinvolgimento delle nuove generazioni che avrebbero ulteriormente abbassato il livello di Cosa Nostra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><img class="size-full wp-image-310 aligncenter" title="giuseppe-scaduto" src="http://senzamemoria.files.wordpress.com/2008/12/giuseppe-scaduto.jpg?w=271&#038;h=247" alt="giuseppe-scaduto" width="271" height="247" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nonostante gli inviti Lo presti continuava a disertare le riunioni con Capizzi. Il 15 novembre 2008 <strong>Giuseppe Scaduto</strong>, boss di Bagheria viene intercettato : <em>«Facciamo una specie di commissione&#8230; scegliamo cinque o sei cristiani, i capi mandamento, li prendiamo,si siedono e facciamo una specie di commissione ».</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma sempre Scaduto, dialogando con Antonino Spera, capo-mandamento di Belmonte Mezzagno, sintetizza il problema: Lo Presti non vuole accettare la leadership di Capizzi. E per farlo gioca una carta: non si sa se Capizzi sia stato scelto da Riina. Così Lo Presti blocca tutto: «<em>Loro il discorso di Benedetto non lo vogliono accettare perché lui non è autorizzato&#8230; gli abbiamo chiesto chi è che l’autorizza e non ci vuole dire niente ».</em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:ITCGaramondStd-Bk;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Non si sa dunque se Capizzi abbia avuto l’investitura da Riina. E allora <strong>Antonino Spera e Sandro Capizzi</strong> decidono di convocare una riunione cui parteciperanno tutti i 16 capi mandamento. Spiega Capizzi: <em>«Noi qua dobbiamo andarci a chiarire il discorso da chi è autorizzato&#8230;16 mandamenti&#8230; quali sono quelli contrari. Voi due? Basta e a posto. Si voterà, non si voterà, si chiarirà se Riina abbia indicato Capizzi come suo successore».</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Queste discussioni sono tutte oggetto di preziosissime intercettazioni che hanno permesso ai carabinieri di individuare l&#8217;attuale struttura di Cosa </span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Nostra. <strong>L&#8217;indagine dei carabinieri denominata</strong> “<strong>Perseo”</strong>, che il 16 dicembre 2008 ha portato al fermo di 99 persone, ha consentito agli investigatori di individuare i nuovi capi dei mandamenti e delle famiglie mafiose di Palermo e della provincia:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16.5pt;color:#330099;font-family:Georgia;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="color:#003366;">CAPI-MANDAMENTI:</span></strong><span style="font-size:12.5pt;color:#333333;font-family:Georgia;"><br />
</span><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Santa Maria di Gesù-Villagrazia di Carini: Giovanni Adelfio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Resuttana: Salvatore Lo Cicero; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- San Giuseppe Jato: Gregorio Agrigento; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- San Mauro Castelverde: Francesco Bonomo; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Pagliarelli: il latitante Gianni Nicchi e Giuseppe Calvaruso; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Santa Maria di Gesù: Sandro Capizzi; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Noce: Luigi Caravello; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Porta Nuova: Gaetano Lo Presti, che ha preso il posto del boss Nicolo Ingarao, ucciso nel 2007; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Corleone: Rosario Lo Bue; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Bagheria: Giuseppe Scaduto, che assunto la guida del mandamento dopo Gioacchino Mineo; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Brancaccio: Ludovico Sansone e il latitante Antonio Lo Nigro; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Tommaso Natale-San Lorenzo: Giuseppe Lo Verde; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Belmonte Mezzagno: Antonino Spera; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Boccadifalco: Giovanni Bosco.<br />
- Partinico: da anni caratterizzato da grossi scontri per il controllo del territorio su cui tenta di estendere la sua egemonia il latitante Mimmo Raccuglia di Altofonte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:#003366;">CAPI-FAMIGLIE:</span></strong><span style="font-size:12.5pt;color:#333333;font-family:Georgia;"><br />
</span><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Monreale: Antonino Badagliacca; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- San Giuseppe Jato: Giuseppe Caiola; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Belmonte Mezzagno: Pietro Calvo; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Villagrazia: Antonino Gioacchino Capizzi, dopo l&#8217;arresto di Giovanni Adelfio;   </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Acquasanta: lo storico boss, re del narcotraffico degli anni 80, Tanino Fidanzati; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Porta Nuova: Giovanni Lipari; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Borgo Vecchio: Fabio Manno; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Altarello: Vincenzo Tumminia; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11pt;color:#333333;font-family:Georgia;">- Corso Calatafimi: Michele Armanno, designato in attesa di essere scarcerato.</span></p>
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